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FIORENTINA JUVENTUS/ Zanetti esclusiva: Prandelli e Capello i miei maestri, quanti assist per Alex

Zanetti ai tempi viola (Foto Ansa) Zanetti ai tempi viola (Foto Ansa)

 

Vince il campionato di serie B, torna in A e manda in gol (con Ranieri in panchina) tanti attaccanti. Sorpreso?

Mi sono ambientato subito nella mentalità Juventus; abbiamo fatto un bel gruppo. Con Ranieri ho aiutato Alex (Del Piero, nda) a fare tanti gol e a diventare capocannoniere.

 

Lancio di Zanetti e gol di Del Piero… queste azioni si sono ripetute molte volte…

Tra gente di calcio ci si capisce al volo: il centrocampista deve alzare la testa e guardare il movimento delle punte.

 

Cosa è successo poi? La Juventus con Ferrara cede l’unico regista in squadra. Viste le successive prestazioni di Melo e compagni, non avrebbe fatto meglio a restare?

Sono andato a Firenze soprattutto per Prandelli, che aveva il merito di credere nei suoi uomini. Mi sono trovato bene anche a Firenze fino a quando non ci sono stati i problemi tra Prandelli e la società. Si è rotto il giocattolo e la prima a pagare è stata la squadra. Abbiamo fatto un brutto finale di stagione: è svanito il sogno degli ottavi di Champions (tutti sanno come) e siamo usciti dalla semifinali di Coppa Italia. Non c’era più il modo di risollevarsi. Ci vorrà del tempo per ricostruire.

 

Come giudica Prandelli?

Una persona molto preparata che sta facendo benissimo anche in nazionale. Purtroppo a Firenze si era incrinato un rapporto.

 

Mentre con Mihajlovic non è mai scoppiato il feeling?

Con Sinisa non ho avuto problemi. La società ha fatto altre scelte e ho capito che non c’era più spazio per Zanetti. Non mi piace stare in un posto tanto per stare; mi piace sentirmi importante e sentire la fiducia nei miei confronti. A Firenze qualcuno non credeva in me.

 

A febbraio ha fatto una scommessa con se stesso?

A Brescia sto bene. Stiamo facendo il possibile per centrare l’obiettivo dei 40 punti; abbiamo già fatto i 15 punti che avevamo totalizzato all’andata.

 

Qual è la condizione fisica di Zanetti?

 Normale, ovviamente non sono più un ragazzino.

 

Un Europeo under 21 vinto nel 2000, una partecipazione a un Mondiale e a un Europeo in nazionale maggiore. Nel 2008 ha detto no a Donadoni, si è pentito di quella scelta?

Ero convinto che giocando una volta alla settimana avrei reso di più. Non è, comunque, stata una scelta, ma è piuttosto una situazione chi è creata. Resta sempre un orgoglio vestire la maglia azzurra.