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Calcio e altri Sport

CRISI SAMPDORIA/ Esclusiva Chiesa: Maccarone non è Pazzini, a Bari la svolta

Maccarone a testa bassa (Foto Ansa)Maccarone a testa bassa (Foto Ansa)

 

Tu che sei stato un grande bomber, come giudichi la stagione di Macheda e Maccarone? Di quest’ultimo sei anche amico, l’hai sentito? Come sta vivendo questo periodo?

Gli attaccanti, in genere, dipendono dalla squadra che hanno alle spalle. Se una squadra funziona, fa gioco, diventa tutto facile per loro. Se non ci sono queste condizioni, chiunque può far fatica. Ultimamente non ho sentito Massimo (Maccarone, ndr), dico solo che secondo me è arrivato alla Samp nel momento sbagliato. A parte tutto, non è facile sostituire un certo Pazzini…

 

Di recente il figlio del presidente Garrone ha annunciato l’intenzione della sua famiglia di continuare, anche in caso di retrocessione. Fanno bene o è arrivato il momento di passare la mano?

Io penso che il presidente sia il primo a soffrire per quello che sta accadendo. Non dobbiamo dimenticare ciò che ha fatto per la Samp. Ha riportato la squadra ad alti livelli e poi può contare su una grande forza economica. Il fatto che voglia restare in sella è indice di attaccamento. Per me fa bene a rimanere alla guida del club.

 

Un commento sulla stagione di Lazio e Parma, due tra le tue ex-squadre...

La Lazio sta facendo un campionato molto regolare. Il prossimo impegno con l’Inter sarà un vero e proprio spareggio per il terzo posto. L’anno scorso i biancocelesti lottavano per salvarsi, quest’anno per la Champions, proprio il contrario della Samp; questo è il bello del calcio, possono esserci sempre delle sorprese. Il Parma, rispetto alle altre concorrenti per la salvezza, ha più giocatori di spessore: penso ai vari Amauri, Giovinco… Inoltre l’arrivo di Colomba ha dato la scossa giusta. Li vedo bene per la permanenza in A.

 

Qual è il ricordo più bello della tua carriera da calciatore?

Indubbiamente, l’esordio in massima serie con la maglia della Sampdoria. Per me, da genovese, è stata una gioia immensa. Un giocatore può ricordare le vittorie, le reti ma l’esordio in A è una cosa che ti rimane per sempre nel cuore.