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CALCIO/ Diritti TV: è scontro totale tra le società di A

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Pietro Lo Monaco (foto Ansa)  Pietro Lo Monaco (foto Ansa)

SERIE A: SCONTRO SUI DIRITTI TV TRA LE SOCIETA' DI SERIE A - I diritti tv hanno gettato la serie A nel caos. Il motivo della discordia è stato il blocco del consiglio ad una delibera votata a maggioranza dall'assemblea.

Andiamo con ordine e proviamo a fare chiarezza.

Su cosa si discute? Si discute su come suddividere 200 milioni di euro che dovrebbero essere ripartiti tra le società in base ai "bacini d'utenza" di quest'ultime.

Qualche giorno fa, come leggiamo sulle pagine della Gazzetta dello Sport, 15 club di serie A su 20 si erano coalizzati e avevano indicato tre istituti demoscopici (Doxa, Sport+Market e Full Six) a cui affidare il compito di calcolare come questi 200 milioni andassero effettivamente ripartiti.

Le big hanno contestato questo comportamento: Inter, Milan, Juventus, Roma e Napoli hanno presentato un reclamo presso la Corte di giustizia federale e poi hanno sollevato la questione dell'improcedibilità della delibera all'interno del consiglio di Lega dove, su 10 membri, 5 rappresentano le "big" e 5 le piccole: votazione effettuata ed esito scontato. Parità che blocca il via libera alla delibera.

Nel post consiglio  ci sono state reazioni contrastanti. Lo Monaco (Catania) ha tuonato: "è successo un fatto gravissimo! Il consiglio di Lega doveva limitarsi a ratificare la delibera, invece ha sconfessato l'assemblea che è sempre sovrana". Molto più soft il commento di Paolillo (Inter): "Questa è democrazia: la votazione è finita 5 a 5".

 

 

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