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CALCIO/ Lotito su Campana: i suoi principi non sono più attuali.

Questo mandato, rinnovato per il quadriennio 2009-2012, dovrebbe fare da ponte tra lui ed il successore, visto che, come ha ammesso Campana, è ormai di lasciare e aprire ad una novità.

Claudio Lotito (foto Ansa) Claudio Lotito (foto Ansa)

Era il 3 luglio 1968 quando si decise che i calciatori professionisti dovessero avere un sindacato che li rappresentasse. Per iniziativa dell’avvocato Sergio Campana, fino a qualche anno prima calciatore, nacque allora l’Associazione Italiana Calciatori, meglio nota con la sigla AIC.

Sono passati 40 anni da quel giorno e proprio ieri il fondatore ha ricevuto l’ennesima nomina a Presidente. Per dirla tutta, l’AIC non ha mai conosciuto nessun altro responsabile, essendo Campana l’unico presidente in ben 4 decenni di storia.

Questo mandato, rinnovato per il quadriennio 2009-2012, dovrebbe fare da ponte tra lui ed il successore, visto che, come ha ammesso il diretto interessato, è ormai tempo di lasciare e aprire ad una novità.

Il fondatore dell'Aic rivendica in una lettera aperta che "sotto la mia guida e con la collaborazione di tutti i calciatori il sindacato ha ottenuto conquiste storiche e diritti mai prima riconosciuti".

Nonostante i dissidi degli ultimi mesi sulla questione del rinnovo del contratto collettivo dei calciatori, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha voluto rendere merito al lavoro dell’avvocato Sergio Campana, che oggi ha ufficializzato il suo addio al sindacato: “Esprimo grande apprezzamento per il lavoro che ha svolto nei suoi 43 anni di presidenza all’Aic, nell’interesse del sistema calcio”.

 

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