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EUROPA LEAGUE/ Esclusiva Cordolcini: Porto, Villareal, Benfica, quanti talenti in campo

Villas Boas tecnico del Porto (Foto Ansa)Villas Boas tecnico del Porto (Foto Ansa)

C'è qualche speranza di vederlo in Italia? Villas Boas ha un curriculum breve ma impeccabile. Ha fatto molto bene all'Academica, un piccolo club portoghese, prima dell'arrivo al Porto. Con i Dragoni ha sempre garantito un calcio di buon livello. Leggendo i giornali lusitani, io credo che lui si trovi ad un bivio. Non sa se continuare in Champions la sua opera alla guida del Porto oppure se accettare le lusinghe di altri club. Quanto alle italiane, si è parlato della Roma ma mi pare un accostamento piuttosto forzato. Al momento la società giallorossa è ancora un grosso punto di domanda ed a livello internazionale non ha chissà quale appeal. Già la pista-Juventus, se non altro per il blasone dei bianconeri, mi pare più percorribile, nonostante i ben noti problemi della squadra.

Tra l'altro, il Porto può essere considerato una vetrina di altissimo livello. Dei vari Hulk, Falcao: chi consiglierebbe alle italiane?

Il brasiliano Hulk sta facendo bene da diversi anni mentre Falcao è stata più una sorpresa. Io vedo bene principalmente due giocatori: Joao Moutinho, che è un po' il geometra del centrocampo del Porto, l'uomo che detta i tempi ed il difensore argentino Otamendi, che ha disputato un brutto Mondiale ma si è riscattato alla grande in questa stagione.

 

Nel Benfica gioca invece quel Fabio Coentrao cercato dai maggiori club del continente. Sarebbe un acquisto azzeccato secondo lei?

Direi proprio di sì, anche se visto il valore ed il costo può essere adatto solo a club di primissima fascia. Non so in Italia chi possa permetterselo. E poi ha fatto anche un gran Mondiale...

 

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