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PAGELLE/ Catania Palermo (4-0): i voti, la cronaca, il tabellino (trentunesima giornata)

Pubblicazione:domenica 3 aprile 2011

Maxi Lopez bomber del Catania (Foto Ansa) Maxi Lopez bomber del Catania (Foto Ansa)

PAGELLE CRONACA TABELLINO CATANIA PALERMO - Un primo tempo alla camomilla poi negli spogliatoi mister Simeone striglia la squadra, le fa bere una pozione magica come capitava ai tempi di Asterix e Obelix e il Catania si trasforma. Quattro gol nei secondi quarantacinque minuti, Palermo annichilito che non riesce a reagire e subisce gli olè dei 20.000 del Massimino ad ogni tocco di palla dei giocatori etnei. Vittoria fondamentale in chiave salvezza per i ragazzi del presidente Pulvirenti

 

SINTESI PRIMO TEMPO – Poco le emozioni, tanta la tensione e il rischio di perdere una gara che per Catania e Palermo vale tantissimo. Non un bel primo tempo quello tra etnei e rosanero, dettato più dal timore di non riuscire a recuperare un possibile svantaggio. Cosmi spariglia tutto e manda Miccoli e Pastore in panchina preferendo Hernandez e Pinilla. I rosanero costruiscono alcune azioni pericolose nei primi quarantacinque minuti, sfruttando soprattutto l’arma del contropiede e qualche lacuna sulla fascia destra, con Alvarez non in gran spolvero oggi. Le occasioni sono essenzialmente due con Bacinovic che impegna severamente Andujar. Sul taccuino invece non sono da segnalare tiri in porta degli etnei, che oggi, almeno nel primo tempo, paiono poco incisivi, soprattutto sotto porta. L’asse Ricchiuti-Maxi Lopez non funziona e Bergessio pare essere troppo isolato sulla sinistra, mentre Schelotto è tanta corsa sulla destra ma poca precisione, soprattutto in fase di cross.

 

SINTESI SECONDO TEMPO – Passano appena quattro minuti e il Catania sblocca il risultato grazie a un errore difensivo di Balzaretti che tocca maldestramente il pallone, beffando Sirigu. Gli etnei ci credono, spingono come non hanno fatto e il raddoppio è nell’aria. Bergessio parte sul filo del fuorigioco, si fa 40 metri di corsa e raddoppia al minuto 17. Il Palermo subisce il colpo, sembra intontito e non riesce a trovare il gol che riaprirebbe di fatto il match. Cosmi tenta la carta Pastore e ma il sudamericano è la brutta copia di quello visto alcuni mesi fa. Al 23esimo Ledesma appena entrato cala il tris e dopo dieci minuti Pesce il poker. Festa grande sugli spalti mentre i rosanero escono sconsolati. In attesa che arrivi l’urugano Zamparini.

 

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