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PAGELLE/ Roma Juventus (0-2): i voti, la cronaca, il tabellino (trentunesima giornata)

Importante vittoria da parte dei bianconeri che espugnano l'Olimpico e si riportano in corsa per un posto in Champions League. Di Krasic e Matri i gol che valgono i tre punti

Matri festeggia con Grosso (Foto Ansa) Matri festeggia con Grosso (Foto Ansa)

La Juventus vede finalmente la luce in fondo al tunnel dove invece torna a brancolare una Roma sconfitta e fischiata per 2-0 tra le mura amiche dell'Olimpico. Il big match si conclude a favore dei bianconeri che mettono a referto i gol di Krasic e Matri nel secondo tempo. Ma anche le parate provvidenziali di un super Storari. Allo stadio la cornice è quella delle grandi occasioni: oltre 60mila i presenti e circa 4.000 juventini nel settore ospiti, ma anche vip e ministri in tribuna Autorità. Manca solo Thomas DiBenedetto, volato oggi a Boston. Il (probabile) futuro presidente giallorosso si è perso una partita emozionante: nel primo tempo la Roma esibisce muscoli e fantasia, creando supremazia e occasioni a volontà. Nella ripresa i ritmi sono più bassi e ne approfitta la squadra di Del Neri che, col minimo sindacale e i contropiede giusti, buca la difesa romanista. Il quarto posto Champions è di nuovo alla portata dei bianconeri.

La gara comincia con il forfait di Buffon che, colpito da un attacco influenzale, cede il posto a Storari che non farà rimpiangere il portierone della Nazionale e salverà il risultato in diverse occasioni. Quasi tutte nella prima frazione quando la Roma è in palla e sforna attacchi a ripetizione sull'asse Totti-Vucinic-Menez. Al 9' il montenegrino buca per vie centrali la difesa bianconera e si avvia in porta ma Storari respinge. Stessa sorte per una gran botta di Totti al volo e per la conclusione di De Rossi dalla distanza. Tutto nel giro di venti minuti d'oro per i padroni di casa che recuperano palloni, ripartono in velocità e mettono in crisi il centrocampo bianconero. Gli uomini di Del Neri si svegliano solo nel finale quando Grosso colpisce alto di testa, poco dopo Matri in contropiede viene neutralizzato da Doni. Si infortunai Motta, entra Sorensen.

La ripresa comincia a ritmi più bassi anche se la Roma non rinuncia ad attaccare, questa volta con un Menez leggermente più lucido rispetto al primo tempo. Dopo 15 minuti ecco il gol della Juve: Grosso entra in area dalla sinistra e pennella un pallone per Krasic che, al volo, punisce Doni. La Roma prova a scuotersi: Totti tira la carretta, Menez va in confusione. I giallorossi esibiscono poca organizzazione e troppi passaggi, compresi molti del primo tempo, vanno a vuoto a pochi metri da Storari. La Juve attende al varco e al 65' Pepe rischia di raddoppiare ma Doni salva tutto. Prosegue il forcing giallorosso: al 71' un gran tiro di Menez si infrange sull'incrocio dei pali e per il principio del "gol sbagliato gol subito", passano tre minuti e Matri sfrutta un contropiede solare. Servito da Marchisio brucia in velocità Cassetti e batte Doni. E' 2-0 Juventus. In campo si vedono anche Borriello e Taddei ma la sostanza non cambia. Esultano i tifosi ospiti, ritornano i fischi dagli spalti romanisti: la lotta Champions è apertissima e stavolta premia i bianconeri.