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ESCLUSIVA/ Sannino (Varese): mi ispiro a Sacchi e stimo Mourinho. E a Leo dico che...

Giuseppe Sannino (foto Ansa) Giuseppe Sannino (foto Ansa)

C’è un metodo per motivare i ragazzi?

No, io sono un allenatore normale, che ha fatto tanta gavetta in tutte le categorie inferiori. Credo solo che per raggiungere qualsiasi obiettivo, che sia la salvezza o la promozione, ci vuole serietà, fiducia nei miei ragazzi e la capacità di entrare nella testa dei giocatori. Io non faccio nulla di più. Non c’è comunque una verità assoluta: si può dire tutto e il contrario di tutto.

 

Dopo tanta gavetta è pronosticabile per lei un futuro nella massima serie, dove viene speesso accostato al Genoa: cosa ne pensa?

Penso che stiamo parlando della Playstation. Perché io queste squadre sono abituato a vederle solo quando mio figlio gioca alla Playstation. Ovvio che faccia piacere, ma sono solo pensieri, il mio unico obiettivo è l’allenamento di oggi pomeriggio. Sono abituato a non dare nulla per scontato.

 

In un’ipotetica avventura in Serie A, chi si porterebbe del suo Varese? C’è qualcuno pronto per il grande salto?

Una cosa che non farò mai è scegliere o selezionare questi calciatori. Perché sono ragazzi straordinari, partiti con me dalla Seconda Divisione e non vorrei mai fare delle scelte su di loro.

 

Guardiamo un attimo alla Serie A: cosa farebbe se fosse Leonardo per motivare, dopo le due sconfitte contro Milan e Shalke 04, i suoi giocatori?

C’è già Leonardo, che io ho conosciuto poiché abbiamo fatto il corso insieme, ed è una persona intelligente. Lui saprà sicuramente molto meglio di me cosa fare. Nel mio piccolo credo però che non si debba fare l’errore di buttare quanto di buono fatto sino ad oggi e stravolgere il tutto; perché sino a prima del derby, tutti erano concordi nel vedere l’Inter favorita sia in campionato che in Champions.