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GIRO D'ITALIA 2011/ De Zan: la morte di Weylandt fa pensare, ci vuole più sicurezza

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Il luogo dell'incidente (Foto: ANSA)  Il luogo dell'incidente (Foto: ANSA)

 

Purtroppo sì, l’hanno intaccata eccome. Negli ultimi anni ho scritto più articoli su casi di doping che su corse di ciclismo. Il fatto è che non siamo davanti a un caso isolato, gli episodi si ripetono con frequenza devastante. La credibilità di questo sport è stata intaccata, però il fatto di vedere ancora gente che segue il Giro vuol dire che una speranza questo sport ce l’ha. Spetta ai dirigenti e ai corridori far leva su una cultura della fiducia e della bellezza che possa far rinascere questo sport. 



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