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GIRO D'ITALIA/ 5° Tappa: polemiche sul percorso scelto

Pubblicazione:giovedì 12 maggio 2011

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GIRO D'ITALIA: MOLTE POLEMICHE SULLA SCELTA DEL PERCORSO - La quinta tappa del Giro d'Italia è fautrice di polemiche all'interno del gruppo: il percorso scelto dagli organizzatori ha spaccato il gruppo di ciclisti.

Molti corridori si sono lamentati per i lunghi tratti di sterrato e le parole di Contador riportate dalla Gazzetta dello Sport ("è stata una tappa folle, molto pericolosa. Sembra incredicile vedere in che starde siamo stati: più che strade sembrano mulattiere o sentieri per capre") sono esemplificative del pensiero di quasi tutto il gruppo.

Quasi tutto perchè, chiaramente, c'è qualche voce fuori dal coro, come quella dello spagnolo Rodriguez, che ha detto: "la tappa mi è piaciuta molto: è stata uno spettacolo". Ma è una voce piuttosto isolata, soffocata dalle parole di Di Luca (noi corriamo su strada, non facciamo nè ciclocross nè mountain bike") e Pinotti ("è stata una giornata al limite del pericoloso"). Anche i team manager sono divisi: contrario allo sterrato Parsani della Katusha ("se un corridore fosse caduto davanti all'ammiraglia non lo avremmo visto"), favorevole Damiani della Lampre-Isd ("il grande ciclismo è fattoa nche di tappe come questa"). Gruppo e manager divisi.

C'è stato tempo anche per un episodio curioso: sulla linea del tragurado Danilo Di Luca, abruzzese di trentacinque anni, si è presentato senza più la sella. Probabile che il corridore, giunto sul traguardo in piedi sui pedali, abbia perso il sellino proprio in seguito a qualche sobbalzo sullo sterrato.

 

 

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