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SCUDETTO VOLLEY DAY/ Lucchetta esclusiva: battaglia tra Trento e Cuneo. La finale? L’avrei giocata al meglio delle 7 gare…

Itas Trentino (Foto Ansa) Itas Trentino (Foto Ansa)

 

Come si giocherà Trento – Cuneo? Quali reparti delle due formazioni possono essere decisivi per la vittoria di una o dell’altra squadra?

Per Trento penso che il reparto più forte sia sicuramente l’attacco, con giocatori del calibro di Juantorena in grado di mettere in difficoltà Cuneo. La formazione piemontese invece è molta forte a muro. Dipenderà anche dal contributo di Grbic, dalla sua intelligenza durante la partita a gestire questo reparto.

 

Quanto conterà invece l’assenza di un giocatore così importante come Parodi per Cuneo?

Penso che Cuneo abbia dimostrato di poter sopperire all’assenza di Parodi. Patriarca ha dimostrato tutto il suo valore, consentendo alla formazione piemontese di trovare un’alternativa molto valida sul piano tecnico.

 

Finale secca, garanzia di spettacolo e di interesse per la pallavolo? Non sono meglio però i cinque incontri di finale per decretare veramente la squadra più forte?

Sicuramente la finale unica è garanzia di interesse, di spettacolo. Il Volley Day è bellissimo per questo sport. Bisogna ammettere che una finale giocata al meglio delle cinque partite garantisce maggiormente chi sia veramente la squadra più forte. E allora faccio una proposta. Posso?

 

Prego ci dica…

Perché non disputare una finale sulle sette partite? Quest’anno era anche l’occasione giusta per celebrare i centocinquant’anni dell’Italia. Si poteva giocare il primo incontro a Trento, poi il secondo a Cuneo. E poi gli altri cinque in giro per l’Italia. Sarebbe stato il modo ideale per diffondere ancora di più questo sport nel nostro paese.

 

E l’idea di un campionato europeo in futuro? Cosa ne pensa?

Sarebbe fantastico. Quattro squadre italiana potrebbero partecipare a questo campionato europeo. Quelle naturalmente in grado di garantire bilanci, progetti consoni a questa manifestazione. E anche la disponibilità naturalmente di un palazzetto adeguato. Per realizzare tutto questo bisognerebbe innanzitutto ridurre il campionato a quelle dieci squadre in grado di mantenere sempre una competitività economica oltre che tecnica. Partire da lì e poi magari provare a realizzare questa idea.