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CALCIO/ Abidal: "Se perdo a Wembley non è un problema"

La storia di Eric Abidal si arricchisce ogni giorno di particolari bellissimi e commoventi. Ieri il difensore del Barcellona ha parlato della sua nuova vita dopo la malattia.

Eric Abidal (foto Ansa) Eric Abidal (foto Ansa)

La storia di Eric Abidal si arricchisce ogni giorno di particolari bellissimi e commoventi. Ieri, in conferenza stampa, il difensore del Barcellona ha parlato della sua nuova vita dopo la malattia (Abidal venne operato per la rimozione di un tumore al fegato il 17 marzo): "le mie priorità sono cambiate, vedo le cose in maniera differente. Ho capito che siamo legati a cose assolutamente inutili. Così ho venduto tutte le mie macchine e ho donato i soldi per aiutare ospedali, associazioni e bambini in difficoltà", leggiamo sulle pagine della Gazzetta dello Sport.

Il difensore blaugrana ha parlato poi della sua operazione e racconta un aneddoto interessante: "quando giocammo a Wembley con la Francia a novembre, dissi ai miei compagni che sarei tornato in quello stadio per la finale di Champions League. Non ci credevano, così decisi di lasciare un post-it nello spogliatoio con la mia profezia. Spero sia ancora lì".

Adesso Abidal sta meglio e sta lavorando duramente per essere pronto per la finale di Champions: "vorrei essere un'alternativa per l'allenatore. Ho già perso la finale di Roma, ma se dovessi perdere anche questa non sarebbe un dramma: ci sono cose più importanti del calcio".

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