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CALCIO/ Sampdoria, aggressione Cavasin: parla Mimmo Di Carlo

Dopo i momenti di tensione tra i tifosi e Cavasin, verificatosi nella giornata di ieri, questa mattina a Bogliasco la situazione è degenerata in maniera violenta.

Angelo Palombo (foto Ansa)Angelo Palombo (foto Ansa)

Dopo i momenti di tensione tra i tifosi e Cavasin, verificatosi nella giornata di ieri, questa mattina a Bogliasco la situazione è degenerata in maniera violenta. Una cinquantina di ultras, appostatisi fuori dai cancelli del campo sportivo di Bogliasco, hanno pesantemente contestato la squadra e l'allenatore, intimando ai giocatori di non allenarsi e insultando pesantemente il tecnico Cavasin, che è stato anche spintonato. Le forze dell'ordine sono dovute intervenire per placare gli animi. Oggi Mimmo Di Carlo, ex tecnico della Sampdoria, durante un intervento a Radio Kiss Kiss Napoli, ha parlato della sua esperienza a Genova e ha voluto puntualizzare un paio di cose rispetto all'aggressione subita dal collega Cavasin questa mattina. "Senza quel goal nel finale di partita contro il Werder Brema - dice il tecnico - l'epilogo del campionato della Samp sarebbe stato totalmente diverso. Gli obiettivi economici e di giocatori sarebbero stati ovviamente diversi. Fa parte della nostra carriera avere quel pizzico di fortuna in più o in meno. Mancavano solo quaranta secondi, incredibile. Ci sentimmo tutti male, dai tifosi al club ai giocatori. Il livello di concentrazione era altissimo".

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