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BARCELLONA/ Vilaseca esclusiva: così ho scoperto Xavi, Iniesta e Messi

Guardiola felice con Messi (Foto Ansa)Guardiola felice con Messi (Foto Ansa)

 

Anche il vincitore lo conosce bene. Se lo ricorda Messi da ragazzo?

Certo, aveva 14 anni quando si trasferì in pianta stabile a Barcellona. Veniva dall’Argentina, era minuto, gracile. Sapevamo che doveva crescere, anche perché aveva avuto problemi di salute prima. Però era rapidissimo e aveva già numeri fenomenali…

 

Se lo aspettava che sarebbe diventato il numero uno al mondo?

Beh, non era facile da prevedere. Diciamo che tutti noi eravamo sicuri che sarebbe arrivato in prima squadra.

 

Lei scoprì anche Fabregas. Perché se ne andò dal Barça?

Cesc era più giovane di Pique e Messi, ma già giocava con loro nell’accademia blaugrana. Era il 2003 e in quel momento al Barcellona c’era un po’ di caos. Se ne era appena andato Gaspart e non si sapeva chi sarebbe stato il nuovo presidente. Dopo i 15 anni in Spagna sei libero di firmare un contratto di lavoro. Fabregas venne contattato dall’Arsenal e decise pochi mesi dopo di andare in Inghilterra. Fu una scelta sua e della sua famiglia, noi non ci potemmo far nulla. C’eravamo accorti che era molto bravo…

 

Forse ora potrebbe tornare…

Spero di sì. Ha il profilo giusto per raccogliere l’eredità di Xavi.