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BARCELLONA REAL MADRID/ Esclusiva Garlando: Mourinho le ha sparate troppo grosse, la sua stagione finisce al Camp Nou

LUIGI GARLANDO giornalista della Gazzetta dello Sport analizza il big match di questa sera e in particolare le uscite del portoghese contro lo strapotere blaugrana

Messi con Guardiola (Foto Ansa) Messi con Guardiola (Foto Ansa)

BARCELLONA REAL MADRID - Josè Mourinho è uno di quei personaggi che divide a metà: o lo si ama o lo si odia. Le sue conferenze-stampa sono spettacoli; talvolta divertono, affascinano, anche se il più delle volte irritano. Ultimamente, a dire il vero, il “Signorotto” di Setùbal ha intrapreso una vera e propria guerra santa contro il mondo intero. In particolare prima e dopo i vari Clasicos ha dato ampio sfoggio delle sue capacità di polemista. La litania dei ‘Por què’ scandita nella sala-stampa del Bernabeu, dopo il ko del Real (in 10 contro undici) con il Barça di Messi, ha scatenato polemiche a cascata, per via degli attacchi dello Special all’indirizzo del potere blaugrana, di Guardiola e addirittura dell’Unicef. “Tirare in ballo l’Unicef, il potere del Barcellona, il fatto che Guardiola vinca solo con gli scandali è stato veramente troppo, anche per un tipo come lui - ha spiegato Luigi Garlando, firma di punta della Gazzetta dello Sport, in esclusiva per ilsussidiario.net – Va bene usare strategie psicologiche ma lì Mourinho le ha sparate davvero grosse…”.

 

Garlando, a chi giova questa guerra continua portata avanti dal portoghese?

Questo non lo so. So solo che, dalla sua posizione, sono esternazioni assurde. Mourinho allena il Real Madrid, la squadra che per eccellenza ha più peso politico: mi sembrano stonate le sue polemiche. E poi lui è una sorta di “allenatore dei ricchi”: viene dalle esperienze con Moratti, Abramovich… Parla solo dei torti subìti dalle sue squadre, mai dei favori e io ne ricordo tanti. Ad esempio, nella gara d’andata Inter-Barcellona dello scorso anno, non venne dato un rigore a Dani Alves e Milito segnò in fuorigioco. Insomma, come fa a parlare in quel modo…

 

Al di là delle polemiche arbitrali, non le è sembrato troppo dimesso il Real visto in campo al Bernabeu?

Qualcuno ha ricordato a Mourinho che allena il club che ha vinto 9 Champions, non la Carrarese… Su questo non sarei così drastico: ci sta di giocarsela con un modulo accorto contro una squadra che sai essere più forte. Però un conto è aspettare, per poi magari ripartire ed un altro è lasciare 75 minuti di possesso palla al Barcellona. Il portoghese ha esagerato anche in questo, secondo me. L’unico ad entrare con la storia del Real nel cuore è stato Cristiano Ronaldo; non a caso l’ho visto molto agitato in campo e fuori non ha mancato di lamentarsi per l’atteggiamento troppo rinunciatario dei suoi.

 

Passando al fronte blaugrana, è stato notato come ultimamente Guardiola abbia risposto quasi colpo su colpo alle uscite di Mourinho. Secondo lei ha fatto bene o ha sbagliato nell’inseguirlo sul suo terreno?

Sicuramente ha sorpreso nelle sue repliche però direi che non ha mai superato il limite. Nel complesso ha rintuzzato a dovere il collega, senza eccedere. Dal punto di vista tattico lei che Barcellona ha visto? Ho visto una squadra, come detto, che ha fatto tantissimo possesso palla. E non dimentichiamoci che giocava fuori casa, ma ha giocato come se fosse al Camp Nou. Il genio di Messi è stato decisivo ma i catalani sono entrati in campo col piglio giusto fin dall’inizio.

 

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