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LOTITO ACCUSA IL PALAZZO: CONVOCATO DAL PROCURATORE

Le parole pronunciate da Lotito al termine della gara di ieri sera, che ha visto la sua Lazio soccombere contro la Juventus per una rete a zero, non sono certo passate sotto silenzio.

Claudio Lotito (foto Ansa) Claudio Lotito (foto Ansa)

Le parole pronunciate da Lotito al termine della gara di ieri sera, che ha visto la sua Lazio soccombere contro la Juventus per una rete a zero, non sono certo passate sotto silenzio: "Quello che stiamo vedendo è scontato. Quando ho parlato della task force, intendevo sottolineare non una mia idea personale, ma di una serie di istituzioni che vuole impegnarsi perché tutto sia regolare. Mi ricordo il tempo di Tangentepoli, quando si diceva "sento un tintinnio di manette". Qui non si tratta più di verificare l'episodio, qui si tratta di capire come avvengono certi fatti e se questi fatti sono patologici". Claudio Lotito ha usato queste parole per lanciare un duro attacco al Palazzo dopo l'arbitraggio considerato scadente dalla Lazio nel match contro la Juventus: parole un pò contorte nella forma ma chiarissime nella sostanza. Lotito sostanzialmente teme che il Palazzo stia "influenzando" l'esito del campionato, favorendo certe squadre a discapito di altre: e sente la sua Lazio tra le squadre danneggiate.
La risposta al suo sfogo non si è fatta attendere: "Lotito potrà ora chiarire se ci sono situazioni di cui è a conoscenza o se si tratta solo di amarezza per arbitraggi non confacenti" fa sapere il procuratore federale Stefano Palazzi, che ha convocato Lotito per un chiarimento.
Sulle dichiarazioni di Lotito è intervenuto anche il presidente federale Giancarlo Abete: "Lotito non è fuori dal sistema visto che è consigliere federale ed è dentro la Lega. Il problema non è essere dentro o fuori, ma fare discussioni con dei contenuti senza alimentare la cultura del sospetto. Gli errori ci sono e ne siamo consapevoli. Le sue valutazioni e critiche sull'arbitraggio rientrano nel legittimo diritto di un club, ma è necessario che siano fatte con toni e modalità rispettose e comprensibili. Bisogna essere trasparenti, senza fare confusione. Lotito potrà ora chiarire se ci sono situazioni di cui è a conoscenza o se si tratta solo di amarezza per arbitraggi non confacenti. Nella sua piena autonomia, Palazzi vorrà ascoltare Lotito per farsi un'idea chiara rispetto a quanto è apparso nelle interviste. Da parte sua, il presidente della Lazio potrà spiegare le sue preoccupazioni, o raccontare fatti e eventi di cui è a conoscenza".

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