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PAGELLE/ Barcellona-Real Madrid (1-1): i voti, la cronaca e il tabellino del match (Champions League)

Pubblicazione:martedì 3 maggio 2011 - Ultimo aggiornamento:martedì 3 maggio 2011, 23.29

Pep Guardiola (foto Ansa) Pep Guardiola (foto Ansa)

BARCELLONA-REAL MADRID (1-1): I VOTI, LA CRONACA E IL TABELLINO DEL MATCH - L'immagine più bella di questo quarto Clasico della stagione ci viene regalata al 44esimo minuto della ripresa, quando il capitano blaugrana Puyol lascia il posto al rientrante Abidal. Il ragazzo francese di origini martinicane torna così a calcare i campi da gioco a distanza di soli 45 giorni da una delicata operazione al fegato colpito da un tumore. Torna Abidal e il Barca vola a Wembley: la notte del Camp Nou regala emozioni purissime. Il Real ha giocato una buona gara, attenta e coraggiosa: salvata da uno straordinario Casillas nel primo tempo, la banda Mourinho ha il merito di non crollare al gol del vantaggio di Pedro, ma di sapersi compattare e trovare la forza di reagire. Resta il rammarico, per i blancos, di non aver saputo fare altrettanto al Bernabeu. Il pareggio finale (1-1) conta solo per le statistiche: la festa, invece, è tutta del Barcellona.

 

SINTESI PRIMO TEMPO - La prima frazione potrebbe essere riassunta così: Casillas e Barcellona impattano sullo zero a zero al termine dei primi quarantacinque minuti di gioco. La prestazione sfoderata dal numero uno delle merengues, infatti, è da applausi: almeno tre gli interventi decisivi del portiere della Nazionale Spagnola, che nega ad un ispiratissimo Messi la gioa della rete a più riprese. Il Real, sceso al Camp Nou con gli innesti di Kakà ed Higuain a supporto del duo Ronaldo-Di Maria, ha il grande merito di affrontare la gara senza timori reverenziali: corre, combatte e pressa la squadra di Mou, tutti elementi mancati in maniera imbarazzante all'andata a Madrid. Forse Mourinho farebbe bene a chidersi adesso "Por què?".

 

SINTESI SECONDO TEMPO - Il Real attacca a testa bassa nei primi minuti di gioco, ma la retroguardia del Barcellona vigila attenta come non mai. Scampato il pericolo al secondo minuto di gioco (gol annullato ad Higuain per fallo di Cristiano Ronaldo su Mascherano), il Barcellona si getta in avanti e trova, al nono, il gol di Pedro che mette in cassaforte il biglietto per wembley: sulla palla filtrante di Iniesta il giovane attaccante blaugrana è bravissimo a fulminare Casillas in uscita. Neanche il tempo di esultare che Marcelo, dopo una grande azione di Di Maria conclusasi con una gran botta sul palo, è lestissimo a ribattere in rete la palla del definitivo uno a uno. La gara ha da questo momento ben poco da dire: il triplice fischio di De Bleeckere regala a Guardiola l'ennesima finale di Champions League e consacra al calcio mondiale, ancora una volta, la squadra blaugrana.

 

 

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