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CALCIOPOLI/ Pm chiedono condanna per Moggi: 5 anni e 8 mesi. Tutte le richieste dell’accusa

Oggi rese note le richieste di condanna per gli imputati al processo Calciopoli di Napoli. Spiccano i cinque anni per l'ex dg bianconero  e per i dirigenti di Lazio e Fiorentina

Moggi ex dg della Juventus (Foto Ansa) Moggi ex dg della Juventus (Foto Ansa)

Cinque anni e otto mesi di reclusione per Luciano Moggi. E’ questa la richiesta dei pubblici ministeri di Napoli per l’ex direttore generale della Juventus. Oggi è andata in scena la requisitoria del secondo pubblico ministero, Stefano Capuano, che ha concluso il resoconto fatto nelle ultime due sedute dal suo collega Giuseppe Narducci, arrivando appunto a formulare le richieste di condanna per gli imputati al processo denominato Calciopoli. Moggi, Pairetto, Bergamo, l’ex presidente federale Mazzini e l’ex dirigente sportivo Fabiani sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Vediamo nell’ordine tutte le richieste avanzate dai pubblici ministeri.

L’ex assistente Marcello Ambrosino: assoluzione

L’ex designatore Paolo Bergamo: 5 anni

L’ex arbitro Paolo Bertini: 2 anni e quattro mesi

L’ex assistente Enrico Cennicola: assoluzione

L’ex arbitro Antonio Dattilo: 1 anno e 8 mesi

L’ex arbitro Massimo De Santis: 3 anni

I dirigenti della Fiorentina Andrea e Diego della Valle: 1 anno e 10 mesi (70 mila euro di multa) e 2 anni (80 mila euro di multa)

L’ex ds del Messina Mariano Fabiani: 3 anni e 8 mesi

L’ex segretaria della Can Maria Grazia Fazi: 1 anno e 6 mesi

Presidente della Reggina Pasquale Foti: 2 anni e 80 mila euro di multa

L’ex assistente Silvio Gemignani: assoluzione

Presidente della Lazio Claudio Lotito: 1 anno e 10 mesi e 70 mila euro di multa

L’ex designatore degli assistenti Gennaro Mazzei: 1 anno e 4 mesi

Ex vice presidente della Figc Innocenzo Mazzini: 4 anni

L’ex dirigente del settore arbitri del Milan Leonardo Meani: 1 anno e 6 mesi piu 50 mila euro di multa


COMMENTI
31/05/2011 - Contano le sentenze e non altro. (Giuseppe Crippa)

Non sono tanto le richieste del Pubblico Ministero che interessano, quanto le sentenze. Raramente gli atti processuali sono stati vivisezionati così accuratamente e da un pubblico tanto vasto, e le conclusioni del PM Narducci sono chiaramente inconsistenti. Lascio correttamente questa valutazione al Collegio Giudicante, che si esprimerà una volta sentite le parti civili e gli avvocati della difesa, ma mi aspetto però che analoga correttezza sia mostrata da tutti quanti hanno in questi anni accettato acriticamente le sciocchezze pubblicate da un certo quotidiano il cui direttore ha avuto l’improntitudine di dire che la funzione del giornalista è anche quella di “orientare l’opinione pubblica”.