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GENOA SAMPDORIA/ Mons.Ceccobelli: io vescovo tifoso, domenica diviso tra Gubbio e Doria

MARIO CECCOBELLI vescovo di Gubbio, racconta la sua passione per il Doria e racconta l'amore per i colori blucerchiati. Non dimenticando anche il suo Gubbio che domenica verrà promosso in B

Mons. Ceccobelli vescovo di Gubbio Mons. Ceccobelli vescovo di Gubbio

GENOA SAMPDORIA ESCLUSIVA - Domenica 8 maggio. Ore 15.00 Gubbio-Paganese, ore 20.45 Genoa-Sampdoria. Sono questi due dei tanti appuntamenti che Mario Ceccobelli, vescovo di Gubbio e tifoso del Doria, si è appuntato sulla sua agenda. «Sarò allo stadio per festeggiare la promozione del mio Gubbio, mentre il derby non lo potrò vedere: alle 21 inizia la novena per Sant’Ubaldo, il nostro patrono. Ma mi terrò informato…». Una lunga passione per il pallone e per quella maglia blucerchiata con in mezzo la croce, quella di San Giorgio, simbolo della città ligure. «Quando avevo 15-16 anni – dice in esclusiva a ilsussidiario.net - tutti i miei amici tifavano Milan, Inter, Juventus. Io decisi di andare controcorrente e mi innamorai della maglia della Sampdoria. Poi dopo anni scoprii anche il valore della croce. Un segno sicuramente, visto quello che poi sono diventato…».

 

Eccellenza, partiamo dal Gubbio: domenica allo stadio a festeggiare la promozione in B?

Assolutamente sì: sarò allo stadio. Credo però che mi limiterò a vedere la gara ma non parteciperò ai festeggiamenti di piazza.

 

Una grande impresa: qual è il segreto?

Un gruppo di uomini: prima di essere calciatori sono uomini veri. Sono persone semplici, amici tra di loro, lontani dallo stereotipo del calciatore medio. Alcuni li ho conosciuti e vi posso assicurare che è così. A questo indubbiamente si aggiungono delle capacità tecniche che hanno permesso questa impresa.

 

Un mix di testa e cuore: quanti sono i meriti di mister Torrente?

Torrente è un bravo motivatore, parla tantissimo con i giocatori tirando fuori il meglio da ognuno di loro. Sa metterli bene in campo ed è una persona umanamente ricca. Il Gubbio a inizio campionato non era partito benissimo ma alla fine i risultati si sono visti. Credo che molti meriti siano suoi.

 

Domenica c’è il derby della Lanterna: sensazioni?

Se la Samp gioca come ha fatto contro il Brescia ha qualche chance di battere i cugini. Se perdiamo invece la lotta per rimanere in serie A diventa durissima.

 

Facciamo un passo indietro: com’è nato quest’amore per i colori blucerchiati?

A 15 anni i miei amici tifavano tutti per le big: Milan, Inter, Juventus. Io anche per non aggregarmi al gregge mi innamorarai di quella maglia e di quei colori. In quel momento il Doria andava anche benino, erano i tempi di Brighenti e compagni. Divenni poi segretario a Perugia di Mons. Lambruschini, ligure di Sestri Levante. Ogni settimana arrivava in curia una copia del Cittadino di Genova: seguivo così da vicino le vicende calcistiche della mia squadra. Un altro segno…

 

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COMMENTI
05/05/2011 - simboli cristiani (rosario giuliano)

eccellenza, mi permetto di ricordarle che il grifone rappresenta un antichissimo simbolo cristiano, in quanto raffigurazione dell'unione tra cielo e terra e quindi della natura umana e divina di gesù. la croce, simbolo da sempre da sempre della città di genova, è presente nello stemma della squadra della città, il genoa, e anche in quello della squadra del rione di sampierdarena, alla quale lei è affezionato. il grifone, invece, il genoa se lo è scelto... con grande simpatia. rosario giuliano