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YOUTUBE/ Video Mourinho a Barcellona: un gesto per accusare di furto il Barca

I protagonisti sono due uomini simbolo del Real che, in areoporto a Barcellona, in attesa di tornare a Madrid hanno espresso la propria rabbia e frustrazione alle telecamere.

Pep Guardiola (foto Ansa) Pep Guardiola (foto Ansa)

Ci sono due gesti che resteranno impressi nella memoria collettiva dopo il Clasico di Champions League tra Barcellona e Real Madrid. Il primo, bellissimo, ha per protagonisti i giocatori del Barcellona, tutti attorno al compagno ABidal a festeggiare al triplice fischio di De Bleeckere; il secondo, davvero evitabile, vede protagonisti due uomini simbolo del Real Madrid (Mourinho e Cristiano Ronaldo) che, in areoporto a Barcellona, in attesa di tornare a Madrid hanno espresso tutta la propria rabbia e frustrazione davanti alle telecamere. Con un gesto chiaro, netto, ripetuto e dal significato eloquente: ci hanno rubato la partita.

A Madrid il sentimento diffuso è proprio quello di un'ingiustizia calcistica subìta, di un'eliminazione dettata e voluta dai potenti del calcio ai danni di un Real scomodo: e tutte le principali dichiarazioni vanno in questa direzione. Valdano ("è stata una doppia sfida segnata a fuoco dagli arbitri"), Karanka ("aveva ragione Mourinho, era impossibile passare") e Casillas ("ci hanno fucilato, ci hanno rubato la finale") sono solo alcuni dei protagonisti che si sono espressi così.

Gesti che restano e che fanno pensare, ma che calzano a pennello con lo splendido titolo del quotidiano "il Publico" che, il giorno dopo la semifinale, ha titolato: "Il Barca trova la finale, il Real una scusa".


 

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