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PAGELLE/ Genoa - Sampdoria (2-1): i voti, la cronaca e il tabellino

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Floro Flores dopo il gol  (Foto: Ansa)  Floro Flores dopo il gol (Foto: Ansa)

LA CRONACA, LE PAGELLE E IL TABELLINO DI GENOA  - SAMPDORIA (SERIE A) – Al Marassi di Genova va in scena uno dei derby della lanterna più drammatici della storia. Il Genoa sconfigge la Sampdoria sulla sirena e spinge i doriani in Serie B.

 

SINTESI PRIMO TEMPO – I primi quarantacinque minuti di gioco del Marassi si disputano ad un ritmo compassato, la gara regala solo sbadigli e tanto agonismo; la Sampdoria, alle prese con l’atavico problema offensivo, non riesce a trovare spazi in cui imbastire le proprie azioni, mentre il Genoa, pago della salvezza ottenuta, sembra non avere intenzione di spingere troppo il piede sull’acceleratore. Il risultato è una gara che stenta a decollare e pare non regalare spunti di cronaca se si esclude qualche accenno di rissa ben sedato da un Tagliavento sempre presente. A risvegliare però il Marassi dal torpore ci pensa Floro Flores che si presenta ai tifosi doriani sotto forma di doccia gelata e nell’unico minuto di recupero del primo tempo, raccoglie la spizzata di Palacio da calcio d’angolo e da due passi regala l’inatteso vantaggio al grifone.

 

SINTESI SECONDO TEMPO – La ripresa della Sampdoria è però di tutt’altro tenore, gli uomini di Cavasin ad un passo dal burrone provano ad alzare la testa e, complice un vistoso calo della Ballardini band, riescono a schiacciare il grifone nella propria area. L’inserimento di Guberti regala nuova linfa alle offensive doriane che però si interrompono sempre sulla linea dei sedici metri, lì dove si evidenzia la scarsa qualità della manovra blucerchiata. A rimettere così in carreggiata le speranze del Doria ci pensa Eduardo, che dopo gli ultimi mesi positivi, torna ad essere se stesso e non trattenendo una botta forte ma centrale di Palombo serve la migliore delle occasioni a Pozzi. L’attaccante dei blucerchiati non fa complimenti e di ginocchio insacca una rete che sembra avere il sapore della salvezza. Da qui in poi l’inerzia della gara pare segnata, il Genoa è sulle gambe e, in inferiorità numerica per l’espulsione di Mesto, incassa i colpi di una Sampdoria volenterosa ma non troppo arrembante. Il Marassi di fede genoana inizia a fischiare i rossoblù per un pareggio che ha tanto l’aria di combine; si tratta però di un’interpretazione quanto mai errata perché quando è ormai scaduto il sesto minuto di recupero arriva la più crudele delle soddisfazioni. Milanetto verticalizza per Boselli quando tutti aspettano il triplice fischio di Tagliavento. L’attaccante argentino però stoppa il pallone in area e girandosi da posizione impossibile lascia partire una conclusione che fa piangere la Genoa blucerchiata proprio sulla sirena. Da Costa si tuffa ma non può nulla, la palla entra sul palo lontano e fa esultare Lecce e Cesena. È l’atto che chiude una gara che dalle parti di Bogliasco assume i contorni cupi della tragedia.

 

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