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PAGELLE/ Lecce–Napoli (2-1): i voti, la cronaca e il tabellino (trentaseiesima giornata)

Il Lecce guadagna tre punti fondamentali in chiaveb salvezza, mentre il Napoli non riesce a conquistare la sicurezza matematica del terzo posto: le pagelle, la cronaca, il tabellino.

Chevanton e Di Michele (Ansa) Chevanton e Di Michele (Ansa)

Il Napoli cercava il terzo posto matematico, ma non ce l’ha fatta. Il Lecce doveva assolutamente vincere, e così è stato: ha combattuto e ha stretto i denti fino all’ultimo ed è riuscito a portare a casa tre punti fondamentali in chiave salvezza. Sale ora a 38 punti e vede la Serie B allontanarsi, mentre il Napoli si ferma a 68 e con la vittoria dell’Udinese in casa dovrà ancora aspettare per raggiungere l’obiettivo terzo posto. Una partita strana, quella di oggi, giocata in un caldo torrido pugliese che all’inizio sembrava togliere forza e vigore ai 22 in campo. Il primo tempo finisce sullo zero a zero senza nessuno spunto da entrambe le squadre, che si sono studiate senza creare niente di pericoloso per entrambi i portieri. Il secondo tempo, invece, regala tantissime emozioni. Tre gol, cinque ammonizioni e due espulsioni, e alla fine è il Lecce che meritatamente porta a casa la vittoria.

Come detto, il primo tempo non regala nessuna emozione particolare. Le squadre si studiano a lungo facendo circolare molto la palla e senza concludere praticamente mai. I pochi tiri visti in questa parte di gioco sono deboli e imprecisi. Il Napoli sembra spaesato, come se volesse proteggere il pareggio, ma mantiene a lungo il possesso della sfera. Il Lecce ci prova, ma senza rendersi mai pericoloso. Il gioco si sviluppa principalmente a metà campo, attraverso azioni confuse e spesso mal strutturate. Le squadre rientrano negli spogliatoi sullo o a 0 senza neanche un minuto di recupero assegnato dall’arbitro Valeri.

Dopo un primo tempo privo di emozioni, le due squadre si svegliano nella seconda parte di gioco, regalando un finale di gara incredibile. Al 4° minuto, fallo in area su Olivera atterrato da Campagnaro. Corvia realizza spiazzando De Sanctis. Poco dopo, lo stesso Corvia si fa buttare fuori per un fallo inutile su Lavezzi e si prende la seconda ammonizione. Il Lecce resta in dieci e soffre molto, fino al pareggio del Napoli, al 22° minuto. Zuniga lancia per Mascara che di testa la mette alle spalle di Rosati. Il Napoli in vantaggio numerico, quindi, e un Lecce che sembra accusare il colpo. Proprio quando sembra che il Napoli stia per prendere il largo, al minuto 29 un Cavani nervoso e mai entrato in partita raggiunge Corvia negli spogliatoi, anche lui per somma di ammonizioni. Si ristabilisce quindi la parità numerica e il Lecce continua a crederci, in una partita che solo nel secondo tempo registrerà quattro ammonizioni. Al 35° minuto entra Chevanton al posto di Munari, e cambia la partita: otto minuti dopo, a due dallo scadere, raccoglie un meraviglioso colpo di tacco di Di Michele e scarica un destro che si stampa sulla parte bassa della traversa, per poi oltrepassare la linea. Valeri all’inizio sembra non concedere il gol, ma l’assistente che ha assistito attentamente alla scena gli farà giustamente cambiare idea. Il Lecce vince 2 a 1 e si allontana dalla zona bollente del campionato.

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