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PAGELLE/ Udinese - Lazio (2-1): i voti, la cronaca e il tabellino

Grazie ad una doppietta di Totò Di Natale, l'Udinese supera la Lazio e si porta al quarto posto quando mancano due giornate al termine della stagione.

Antonio Di Natale e Alexis Sanchez (Foto: Ansa) Antonio Di Natale e Alexis Sanchez (Foto: Ansa)

Udinese – Lazio finisce con il risultato di 2 a 1. Lo scontro diretto Champions regala numerose emozioni in una contesa poco adatta ai deboli di cuore e che si conclude con il trionfo Udinese ed il conseguente sorpasso dei friulani ai danni della Lazio.

Reduce da un periodo negativo caratterizzato da 4 sconfitte nelle ultime 5 gare, gli uomini di Guidolin, chiamati al riscatto nello scontro diretto Champions, non sbagliano l’avvio di gara. I friulani appaiono più in palla, e dopo una primissima fase di gioco equilibrata, prendono il controllo delle operazioni. L’intesa tra Di Natale e Sanchez ricorda quella dei tempi migliori, nonostante il cileno non sia al 100%. Armero spinge con costanza e puntualità sull’out mancino. Gli uomini di Reja soffrono e così al trentacinquesimo arriva il meritato vantaggio dei padroni di casa. La firma è di prestigio e porta il nome di Antonio Di Natale che servito da Sanchez fa partire il quarto d’ora da incubo dei biancocelesti. Gli ospiti non producono nessuna reazione ed incassano meritatamente anche la rete del raddoppio, sempre ad opera del numero dieci bianconero che concretizza una splendida azione avvolgente imbastita da Sanchez e rifinita da Isla. Doppio vantaggio dei padroni di casa e uomini di Reja che shockati rientrano negli spogliatoi.

Nella ripresa succede però di tutto, dopo una fase iniziale di predominio sterile dei biancocelesti, Edy Reja corre ai ripari inserendo Rocchi e Kozak per gli spenti Floccari ed Hernanes. Un minuto e le sostituzioni hanno subito l’effetto desiderato con Rocchi che sfugge ad Angella e viene steso in area. Rigore per i biancocelesti ed espulsione per il difensore friulano. È l’occasione per riaprire la gara dagli undici metri va Zarate, ma Handanovic alimenta la sua fama di pararigori e gli dice no. Sesto rigore stagionale parato per il portiere friulano, anche se la conclusione di Zarate è tutt’altro che irresistibile e viene bloccata dal portiere sloveno in due tempi. La gara non è però finita, perché i biancocelesti, forti della loro superiorità numerica, si gettano in avanti ed alla mezz’ora trovano con Kozak la rete della speranza. Con un quarto d’ora di gioco a disposizione gli uomini di Reja si gettano alla disperata ricerca di un pari che sarebbe fondamentale. Si tratta di un finale di vero e proprio assedio in cui: Handanovic si supera nuovamente togliendo dalla porta un bel colpo di testa di Dias, ma è l’intera difesa friulana a sfoderare una prestazione eroica erigendo un muro che tiene fino al novantesimo ed oltre, quando Rizzoli sancisce la fine ed ufficializza il sorpasso dei bianconeri, ora quarti in classifica.