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MORTE WEYLANDT/ Esclusiva Moser. Wouter come Casartelli: purtroppo può capitare ma il Giro d’Italia è sicuro

Pubblicazione:lunedì 9 maggio 2011 - Ultimo aggiornamento:lunedì 9 maggio 2011, 22.45

Weylandt dopo la caduta (Foto Ansa) Weylandt dopo la caduta (Foto Ansa)

 

Un ciclista pensa mai al fatto che gli possa capitare qualcosa di brutto?

Sì, lo pensa: c'è chi ha più paura e chi meno. Da ex corridore dico che non si può andare alla partenza con questa paura. Se non ci fai i conti, ti conviene startene a casa.

 

Il Giro si deve fermare?

Non sono io a decidere, ma credo che debba andare avanti. Oggi è successa una irreparabile fatalità, un lutto che colpisce tutti noi, appassionati e amanti della due ruote.

 

Questo fatto che impatto avrà sugli altri corridori?

I corridori sono abituati a fare i conti con le possibili cadute ma è chiaro che da domani presteranno ancora più attenzione. Non credo serva a molto l’idea di modificare alcune strade o alcuni percorsi. Il giro è sicuro, bisogna andare avanti. Ricordando però in ogni istante l’amico Wouter.



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