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PAGELLE/ Juventus-Chievo Verona (2-2): i voti, la cronaca e il tabellino del match

Un minuto di follia costa la Champions League alla Juventus: la squadra di Del Neri riesce nell'impresa di farsi infilare due volte in poco più di un minuto dal Chievo Verona.

Gigi Del Neri (foto Ansa)Gigi Del Neri (foto Ansa)

Un minuto di follia costa la Champions League alla Juventus. La squadra di Del Neri, meritatamente sul doppio vantaggio a metà della ripresa, riesce nell'impossibile impresa di farsi infilare due volte in poco più di un minuto dal Chievo Verona, salito a Torino non certo con il piglio guerriero che era lecito attendersi. La squadra di Del Neri perde così l'ultimo treno che porta in Europa, vanificando in 70 secondi i gol di Del Piero e Matri, che stavano suggellando un successo mai in discussione. La squadra clivense, con il punto di stasera, è matematicamente salva.

La prima frazione si chiude con i padroni di casa in vantaggio per una rete a zero. Il gol, di Del Piero su calcio di rigore al dodicesimo minuto, sembrava aver spianato la strada ad una bella Juventus, capace di chiudere bene in difesa e di ripartire con azioni veloci e ben manovrate in avanti. Il Chievo, sempre e comunque in partita, non riusciva mai a rendersi pericoloso dalle parti di Buffon, ed affidava al solo ottimo Constant il compito di illuminare la serata gialloblu, che andava, col passare dei minuti, spegnendosi nel fitto delle trame degli uomini di Del Neri.

I secondi quarantacinque minuti sarebbero da mostrare in ogni scuola calcio: in questa ripresa sono infatti condensate tutte le cose da fare e non fare su un campo di calcio. La Juve, capace di trovare sull'asse Del Piero-Matri la rete del doppio vantaggio, si imbatteva in un minuto di blackout totale tra il 23esimo e il 24esimo minuto, che permetteva al Chievo di segnare i due gol del definitivo due a due. Il forcing finale dei bianconeri si schiantava contro due pali (Chiellini e Toni), prima che Uribe graziasse a porta vuota la Vecchia Signora: un'altalena di emozioni che scriveva, però, un verdetto amarissimo.

Le reti di Uribe e Sardo, in rapidissima successione, regalavano la salvezza al Chievo e spedivano la Juventus a cinque lunghezze dalla Champions e a tre dall'Europa League: a due giornate dalla fine i sogni della Juventus finiscono qui.

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