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CALCIO SCOMMESSE/ Arrestati Beppe Signori e altri giocatori, organizzazione criminale

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Beppe Signori con Gianni Morandi, foto Ansa  Beppe Signori con Gianni Morandi, foto Ansa

CALCIO SCOMMESSE ARRESTO BEPPE SIGNORI - In manette Beppe Signori, altri sedici calciatori, ex giocatori e dirigenti di società. Torna lo scandalo calcio scommesse dopo quello che travolse il calcio italiano a fine anni 70. Questa volta le indagini sono concentrate sulla serie B e la Lega Pro. Coinvolte al momento Sedici persone, tra cui ex giocatori di serie A, calciatori di serie B e Lega Pro, ancora in attività e dirigenti di società di Lega Pro. A condurre gli arresti la squadra mobile di Cremona. Le persone coinvolte sono accusate di aver condizionato il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro. Sette sono le ordinanze di custodia cautelare in carcere e nove agli arresti domiciliari. L'accusa è di associazione a delinquere per truffa e frode in competizioni sportive. Ogni partita compromessa fruttava diverse centinaia di migliaia di euro. Oltre ai fermati, sono indagati a piede libero altre ventotto persone. Gli arresti sono avvenuti nelle seguenti città: Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara. Coinvolto anche uno studio di commercialisti, alcune ricevitorie. Il nome più noto al momento è senz'altro quello di Beppe Signori, ex capitano della Lazio ed ex attaccante della nazionale italiana. Si trova agli arresti domiciliari. Per l'accusa si tratta di una organizzazione criminale dove le persone coinvolte avevano compiti specifici, al fine di manipolare incontri di calcio a loro vantaggio.




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