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Calcio e altri Sport

CALCIOMERCATO/ Roma-Lamela, Inter-Banega, Pastore-Milan: i colpi sudamericani (esclusiva)

JOSE' ALBERTI agente Fifa ed esperto di calcio sudamericano svela ai lettori de ilsussidiario.net le possibili mosse delle italiane, con l'arrivo in Serie A di alcuni interessanti giocatori

Pastore è pronto per una big (Foto Ansa)Pastore è pronto per una big (Foto Ansa)

Un punto sul mercato sudamericano con Josè Alberti, noto esperto e grande conoscitore dei campionati argentini e brasiliani. I possibili colpi delle big italiane raccontati in esclusiva a ilsussidiario.net

In Italia si parla di un derby sull'asse Napoli-Roma per Lamela. Ce lo presenta?

Lamela è un ottimo giocatore, dotato di una tecnica individuale che rasenta la perfezione. Dal lato fisico è ancora un po' gracile, perché deve crescere e finire di svilupparsi. Non è un grandissimo goleador ma è estremamente duttile, veloce e nell'uno contro uno è imprendibile. E' un predestinato a fare bene.

La Roma lo ha chiesto al River?

Io ero in Argentina quando i dirigenti del River si sono visti con Sabatini. Non ero presente agli incontri, ma un dirigente mi ha garantito che il ds ha espressamente chiesto il prezzo del cartellino, perchè alla Roma interessa molto

E gli argentini cosa hanno risposto?

Il River ha detto che anche il City e il Valencia avevano chiesto informazioni sul ragazzo, essendo il giocatore sul mercato. Il prezzo? 20 milioni trattabili, ma a 16/17 si può chiudere.

L'incontro tra Sabatini e il padre di Lamela c'è stato davvero?

Sì, si sono incontrati. Sabatini si è informato su cosa desiderasse il ragazzo per accettare il trasferimento in Italia. Si sono accordati per un contratto di cinque anni con ingaggio a salire. Adesso manca solo l'accordo tra la Roma e il River.

E in Argentina cosa si dice?

Che andrà alla Roma. …

Sabatini ha sondato il terreno su Bielsa?

Si è informato, ma alla Roma andrà Luis Enrique. Bielsa è un allenatore comunque adatto al campionato italiano: è un grande conoscitore del calcio europeo e ha sempre avuto una visione un po’ "catenacciara". Lui chiede due cose: saper tenere la palla e difendere in tanti. Due caratteristiche che in Italia riescono ancora molto bene.