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SERIE B/ Mandorlini: Inter aspetta, devo portare il Verona in Serie A (esclusiva)

Mandorlini festeggiato dai suoi (Foto Ansa) Mandorlini festeggiato dai suoi (Foto Ansa)

 

Insomma si è rimesso in gioco dopo l’esperienza al Cluj?

Piano piano ho iniziato ad amare questa città e la sua storia. Sono entrato nell’ambiente Hellas e nei suoi tifosi: loro sono il passato, il presente e il futuro. Sono cose per me indescrivibili.

 

C’è una bella scena che fa capire come il gruppo abbia fatto la differenza: Pichlmann che dalla panchina esulta ai gol di Ferrari che gli ha rubato il posto in attacco…

E’ un lavoro che ho fatto fin da subito, costruendo un gruppo, dovendo gestire una rosa ampia. Ho sempre tenuto in grande considerazione lo spogliatoio ma era chiaro che chi comandava era l’allenatore.

 

Ha già parlato con il presidente Martinelli?

Avevo parlato nei giorni scorsi e a prescindere da come sarebbe andata la finale: mi ha detto che voleva programmare con me il ritorno in Serie A nel giro di due anni. In B ci siamo arrivati: ora dobbiamo lavorare per portare il Verona dove merita.

 

La città non deve lasciare solo il Presidente…

L’Hellas è un bene per tutta Verona e il suo patrimonio sono gli oltre 30000 tifosi che domenica festeggiavano in centro città.

 

Mandorlini lei resta anche il prossimo anno. Sa che la panchina dell’Inter è ancora libera. Se chiama Moratti cosa fa?

(Ride n.d.r). Auguro all’Inter, anche da tifoso, di trovare il giusto allenatore. Se posso dirla tutta faccio il tifo per Sinisa Mihajlovic. La mia chiamata al momento è ancora prematura. E poi io sono l’allenatore dell’Hellas…

 

(Francesco Montini)

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