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CALCIO/ Balotelli, Scampia e le foto compromettenti: "Sono stato ingenuo, ma in buonafede"

Mario Balotelli è sempre al centro delle cronache, spedito in prima pagina anche quando invece delle ormai note "balotellate" si impegna nel fare buone azioni.

Mario Balotelli (foto Ansa) Mario Balotelli (foto Ansa)

BALOTELLI: LA LETTERA - Mario Balotelli è sempre al centro delle cronache, spedito in prima pagina anche quando invece delle ormai note "balotellate" si impegna nel fare buone azioni. Perchè a Napoli questo è successo: il ragazzo è andato a vedere di persona i luoghi più disastrati della città, ha giocato a pallone con i bambini e ha fatto tantissime foto con la gente dei quartieri difficili ma, sfortunatamente per lui, si è fatto fotografare anche con due noti boss della malavita locale. Senza saperlo. Ma la polemica è scoppiata ugualmente. Ecco un breve stralcio del testo, come leggiamo sulle pagine del sito ufficiale del ragazzo, scritto oggi dal ragazzo per spiegare la vicenda. "Circa un anno fa - dice Balotelli - sono stato invitato a Napoli. Mi hanno fatto visitare tanti posti stupendi di Napoli, ma io ho chiesto anche di poter visitare quelli che sono fuori dagli itinerari turistici perché sapevo, dopo aver visto il film Gomorra, che c’è anche un’altra realtà. Ho voluto vedere di persona per cercare di capire i gravi problemi della periferia di Napoli, di cui si parla. È una realtà molto diversa da quella in cui sono cresciuto e in cui vivo ora. Qualcuno preferisce girare lo sguardo e far finta di niente, ma io non sono fatto così". Prosegue Balotelli: "Una mattina ho prima visitato i quartieri Spagnoli, dove ricordo di aver giocato a calcio per strada con dei bambini, poi ho attraversato il quartiere di Scampia. Dopo poco ho chiesto io stesso di venir via perché mi son reso conto che la situazione poteva essere pericolosa. Non sono a conoscenza di indagini nei miei confronti a seguito di questo episodio, né sono mai stato convocato dagli organi inquirenti. Francamente non capisco come mai un’informativa dei carabinieri basata su un ‘confidente segreto’ possa essere stata inviata ai giornali, tra l’altro con una tempistica che non ha bisogno di commenti. Solo in Italia possono succedere queste cose. Sono quindi profondamente disgustato del fatto che una mia iniziativa in assoluta buona fede sia oggi usata contro di me in questo modo".

 

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