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PAGELLE/ Milan-Juventus (2-1): i voti, la cronaca e il tabellino del match (trofeo Berlusconi)

Due prodezze di Boateng e Seedorf nella prima frazione bastano al Milan per vincere la ventunesima edizione del trofeo Berlusconi. La Juventus si arrende 2 a 1.

Clarence Seedorf (foto Ansa) Clarence Seedorf (foto Ansa)

Il Milan batte la Juventus per due reti a una nella super sfida d'estate e si aggiudica la ventunesima edizione del trofeo Berlusconi. La gara, nonostante il caldo torrido che attanaglia il capoluogo lombardo in queste giornate, si è mantenuta piacevole per tutti i 90 minuti, regalando emozioni a piene mani e mettendo in mostra due compagini pronte per affrontare al meglio l'imminente inizio del campionato. Ottime le prove di Seedorf e Del Piero, guerrieri di vecchia data e capaci di illuminare San Siro con splendide giocate. Pubblico delle grandi occasioni a San Siro: davvero una piacevole serata di sport.

Il Milan chiude la prima frazione in vantaggio per due reti a zero, frutto di una prima parte di gara attenta, cinica e giocata a gran ritmo. L'avvio arrembante dei rossoneri coglie del tutto impreparata la Juventus, autrice di una frazione lenta, compassata e poco grintosa: le perle di Seedorf su punizione e la gran girata volata di Boateng giungono come il giusto suggello ad un match dominato in lungo e in largo dal Milan. L'unico segno di vita della Juventus è fornito dal clamoroso palo colpito da Marchisio con una sventagliata dai 20 metri: troppo poco per soddisfare pubblico e tecnico bianconero.

Evidentemente Antonio Conte si è fatto sentire negli spogliatoi. La Juventus che torna a calcare il prato del Meazza nella seconda frazione è tutt'altra squadra: tonica e aggressiva, compatta e affamata di vittoria, tanto da costringere il Milan a rintanarsi nella propria trequarti. Del Piero e Vucinic dispensano grandi giocate, sostenuti da un ottimo Pirlo e da un giovane interessante come Pasquato. La rete di Vucinic a metà ripresa ha il merito di regalare al pubblico 25 minuti finali di adrenalina pura, in cui le emozioni si sono susseguite a ritmo vertiginoso. Il fischio conclusivo di Brighi - dopo 4 di recupero - sancisce la fine delle ostilità, che hanno messo in mostra due squadre in grande crescita e pronte ad affrontare al meglio l'avvio della prossima stagione agonistica.