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PAGELLE/ Barcellona-Napoli (5-0): i voti, la cronaca e il tabellino del match (trofeo Gamper)

Il Trofeo Gamper vede trionfare nettamente la squadra di Guardiola, capace di imporsi con il punteggio di 5 a 0 sul Napoli di Walter Mazzarri. Serata da dimenticare per gli azzurri.

Walter Mazzarri (foto Ansa) Walter Mazzarri (foto Ansa)

A volte le statistiche spiegano meglio di mille parole la realtà dei fatti: cinque gol, quattro pali e una percentuale di possesso palla che definire "bulgara" è poco sono il biglietto da visita che il Barcellona di Messi e soci consegna al Napoli al termine di 90 minuti terribili per i partenopei. Il Napoli, arrivato al Camp Nou accompagnato dall'entusiasmo di 8000 sostenitori, incappa in una serata davvero da dimenticare, nella quale è stato costantemente in balìa della squadra di casa che - è giusto e doveroso ricordarlo - si dimostra e conferma ancora una volta la più forte compagine attualmente esistente al mondo.

Eppure la prima frazione non era iniziata così male. Il Napoli - dopo i primi 5 inevitabili minuti di smarrimento - aveva giocato un buon calcio, speculare a quello del più rodato avversario, si era difeso con ordine e non aveva disdegnato ripartenze offensive insistite, una delle quali conclusasi addirittura con un gol (di Cavani) in rovesciata, annullato poi per fuorigioco dal direttore di gara. La colpa del Napoli però è stata forse quella di approcciare la gara con lo spirito sbagliato, un pò remissivo, come se subire la goleada fosse solo una questione di tempo. E così - dopo la prima rete di Fabregas a metà della prima frazione - il gol di testa di Keita a 10 dalla fine del primo tempo vedeva scorrere i titoli di coda sul match, con la squadra di Mazzarri che - colpevolmente - usciva mentalmente dal match.

La seconda frazione, che ha visto il dilagare del Barcellona, si spiega solo così: il Napoli è rimasto negli spogliatoi e si è fatto prendere a pallonate dai blaugrana per tutta la durata della seconda frazione. Altri tre gol (Pedro, Messi, Messi) e quattro pali affossavano la squadra di Mazzarri sotto un parziale avvilente. Il Barca voleva vincere, il Napoli voleva ben figurare ma - a certi livelli - la volontà conta poco, soprattutto se non accompagnata dall'autostima e dalla convinzione dei propri mezzi. Mazzarri riporta a casa un Napoli abbacchiato, sul quale dovrà lavorare molto. Soprattutto a livello di testa.