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MONDIALI ATLETICA 2011/ Bolt resta il più forte. Lemaitre? Non è un numero uno. Parola di Franco Bragagna (esclusiva)

A pochissimi giorni dal via dei Mondiali di Atletica leggera, è intervenuto FRANCO BRAGAGNA in esclusiva a ilsussidiario.net per parlare di questo evento attesissimo.

Pystorius (foto Ansa)Pystorius (foto Ansa)

Dal 27 agosto al 4 settembre si disputeranno a Daegu in Corea del Sud i Campionati Mondiali di atletica leggera, con Usain Bolt che potrebbe ancora mettere il sigillo su questa manifestazione. Mondiali che vedono la squadra azzurra, secondo Franco Bragagna - uno dei giornalisti più prestigiosi oltre che telecronista di questa manifestazione per la Rai - attraversare un momento delicato e difficile. Ecco quindi Bragagna in questa intervista in esclusiva per il sussidiario.net.

Saranno ancora i Mondiali di Bolt?

Potrebbe esserli, come non esserli. Bolt ha le possibilità di aggiudicarsi 100, 200, 4x100. Ma in effetti non è al livello di forma degli scorsi anni. Non credo quindi che sia in grado di stabilire nuovi record del mondo. Insomma un Bolt che deve dimostrare di aver superato tutte le incertezze degli ultimi tempi.

E di Lemaitre cosa pensa?

Se arriva in finale fa già grandi cose. E' un buon velocista, ma non certo al livello dei migliori. Col tempo potrà tentare di competere con le stelle della velocità e magari arrivare - in qualche manifestazione - in zona medaglia, sfruttando anche qualche defaillance dei suoi avversari. Ma non è un numero uno.

Questi Mondiali sono una manifestazione dal grande ritorno economico, tanto è vero che dopo Mosca e Pechino Londra, Doha e Barcellona si contendono l’edizione del 2017.

Bisogna dire che dopo i Mondiali di calcio e le Olimpiadi è l’atletica che interessa il maggior numero di appassionati. Perché è uno sport globale, praticato e diffuso in tutto il mondo, uno sport che ha sempre tanta visibilità, con tanti milioni di telespettatori. Con questo si spiega il fatto che ci sono tanti investimenti per i Mondiali di atletica, che portano un grande ritorno economico. E così tante città competono tra loro per avere questa manifestazione. Ora è l’Asia un bacino di utenza importante, ed è giusto dare alla Corea del Sud l’organizzazione di questo evento.

Corea del sud quindi palcoscenico ideale dei Mondiali di atletica?

Direi di sì e non solo per questione di sponsor, che avrebbero appoggiato la candidatura di Daegu. In questa nazione c’è molto interesse per i Mondiali e si prevedono stadi pieni e tanto pubblico.

Torniamo al fatto squisitamente agonistico, se così si può dire, parlando di Semenya e Pistorius. Saranno anche i loro Mondiali?

Semenya non mi sembra al livello di due anni fa. Sul suo caso poi si sono scritte e dette tante cose… Pistorius, invece, è un esempio di come gli atleti disabili possano avere un loro spazio nello sport, anche nell’atletica. Ma è un atleta morfologicamente proprio speciale, da non paragonare per niente agli altri atleti che corrono con lui.

Potrebbe essere Rudisha l’altro grande protagonista di Daegu?

Potrebbe essere proprio lui, anche se certamente gli renderanno la vita difficile fin dalle batterie. Di certo ha qualità tecniche per essere un grande protagonista di questi Mondiali.

Blanka Vlasic nel salto in alto potrebbe essere un protagonista?

Non vedo grandi personaggi all’orizzonte in questo momento. Blanka Vlasic poi sta passando la stagione peggiore. Non credo possa arrivare in zona medaglia.