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CALCIOMERCATO/ Pardo: Fabregas al Milan non è impossibile (esclusiva)

Pubblicazione:sabato 6 agosto 2011 - Ultimo aggiornamento:sabato 6 agosto 2011, 18.01

Cesc Fabrega, foto Ansa Cesc Fabrega, foto Ansa

CALCIOMERCATO - Diversi rumor di calciomercato corrono sull’asse Serie A – Premier League. Il Milan sogna Fabregas, l’Inter Tevez, la Juventus Alex e Vidic. Le big del calcio inglese vogliono invece portare via ai nostri club nomi come Sneijder, Eto’o, Pato, Lavezzi. Confronto tra un calcio in pieno sviluppo, come quello Inglese, leader nel marketing del pallone, e uno, quello italiano, che è “sempre sulla difensiva, sia in campo che nelle strategie”. Come spiega Pierluigi Pardo, giornalista sportivo di Mediaset, in esclusiva per il sussidiario.net, la soluzione è “credere nel prodotto calcio e avere finalmente stadi di proprietà”

 

Pardo, Fabregas, Vidic a Tevez, fanno gola a Milan, Juve e Inter. E’ ancora possibile strappare giocatori alla Premier League?

E’ molto difficile perché il calcio italiano è innegabilmente in crisi, i problemi sono due: la competitività economica e la mancanza di appeal. In particolare poi i club inglesi sono quelli meglio organizzati e finanziariamente più forti a livello mondiale, con l’eccezione delle due grandi di Spagna e di qualche caso isolato, come il Psg, che si può permettere di acquistare Pastore per 42 milioni. Al di là dei soldi, il nostro calcio non è più attrattivo come era fino all’inizio del nuovo millennio. I giocatori vivono nel presente, la storia gli interessa relativamente, vanno nei club che sono più in voga oggi.

Alex e Vidic sono accostati alla Juventus…

Non sono due affari impossibili ma ovviamente non stiamo parlando di top player in assoluto. Sono fuoriclasse, ma nel loro ruolo, quello di difensore centrale… I top player non sono più alla portata delle nostre squadre, intendo i Messi, i Ronaldo, i Villa…

Quindi per il Milan Fabregas è un’utopia?

Se Galliani riuscisse a strapparlo all’Arsenal sarebbe un vero e proprio colpo. Lui è uno dei primi giocatori al mondo. Non è impossibile, certo tutto dipende dal Barcellona. Se si muovono i catalani è difficile che Cesc prenda in considerazione un’altra squadra.

Qualche stella però negli anni scorsi è arrivata, come Eto’o all’Inter o Ibrahimovic al Milan

Vero, ma sono casi particolari. Quello di Eto’o è stato un vero e proprio capolavoro della dirigenza nerazzurra, ma è arrivato solo perché Guardiola aveva deciso di prendere Ibrahimovic. Anche nel caso del ritorno di Ibra in Italia si parla di un giocatore che aveva rotto con il suo club e che Galliani, sfuttando i suoi rapporti, è riuscito a strappare a una cifra anche bassa…. Ma sono state contingenze fatte fruttare al meglio, non prove di forza delle società milanesi.


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