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CALCIOSCOMMESSE/ Gianluca Di Marzio e quella procura "nel pallone" che oscura la Tv

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Gianluca Di Marzio  Gianluca Di Marzio

Ma il problema è che in questo caso, nel caso Di Marzio,  c'è solo la giustizia ordinaria a indagare sul mondo delle scommesse, che un tempo erano clandestine, ora in tempo di libero mercato sono tutte ammesse, ma, tramite telefono intercettato e alcune “dritte” suggerite, vengono piegate a risultati truccati. Quindi Gianluca Di Marzio, purtroppo, si sbaglia a pensare di uscire velocemente da questa semina indistinta di voci. Tra sospetti, voci, sentito dire e conoscenze vantate a vanvera, Di Marzio si troverà in un ginepraio da cui uscirà faticosamente, dati tempi biblici della giustizia italiana e speriamo che non gli compromettano la carriera, in un Paese come questo, dove  il “si dice” conta di più della realtà anche nelle aule dei tribunali. La vicenda merita alcune brevi considerazioni. La “dritta” sulle scommesse è nata nel mondo delle corse dei cavalli. In tempi più felici, negli ippodromi giravano sempre personaggi sinistri e male in arnese che, in cambio di qualche favore pecunario per la pagnotta, ti davano la “dritta” sul vincitore o sul piazzato: “Dottore, alla quinta sono tutti d'accordo, vince Fandango”. Non ne azzeccavano mai una, ma li si considerava parte di un panorama di illusioni e divertimento.
La “dritta” intercettata però nel mondo delle scommesse del calcio è diventata  una sorta di imperativo categorico, evoca scenari cospiratori,  e quindi deve essere punita e sradicata secondo il costume dei tempi. Bah ! Indagassero e intercettassero anche sugli investimenti finanziari delle Borse di tutto il mondo ! Sarebbe forse più interessante e più utile. C' è poi un appiattimento del giornalismo sportivo, che è diventato più fazioso, più gossiparo e meno competente. Un grande come Gianni Brera, totalmente politicamente scorretto, riusciva a parlare male di tutti senza eufemismi, perché non aveva collegamenti impuri con allenatori e giocatori. Chiamava Gianni Rivera “abatino”, cioè mezzo giocatore. 


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