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GIUSTIZIA SPORTIVA/ La Juventus vuole l'Inter fuori dalla Champions League. E' possibile? (esclusiva)

Pubblicazione:lunedì 12 settembre 2011

Andrea Agnelli (Foto: ANSA) Andrea Agnelli (Foto: ANSA)

Esattamente. C'è inoltre da considerare il fatto che a vigilare sulla partecipazione o meno alla Champions League è sempre la federazione nazionale e ogni federazione è sovrana al suo interno. Del resto la normativa invocata dalla Juventus (la norma 2.05 del regolamento UEFA) è molto generica e recita all'incirca: 'le squadre non devono o non devono essere state coinvolte direttamente o indirettamente in nessuna attività volta ad aggiustare o influenzare il risultato di una partita nazionale o internazionale'. 
Stiamo parlando di una norma che attribuisce sì un potere sanzionatorio all'Uefa, tuttavia è però evidente che si tratti di una competenza residuale e direi anche in termini giuridici cautelare, ovvero ci si attiva in maniera temporanea, ma urgente, solo nel caso in cui venga appurato che la federazione nazionale non si stia attivando con la dovuta celerità e si voglia così evitare che una competizione sportiva di assoluto prestigio come la Champions League venga "rovinata" da qualche illecito. 
È inoltre importante ricordare che stiamo comunque parlando di un campionato, quello del 2005-06, di molti anni addietro e di 'una vita fa' in termini sportivi poiché, nella maggioranza dei casi, la prescrizione dell'illecito sportivo è mediamente compresa tra i 2 e i 4 anni.

Tutto insomma lascia presupporre l'ennesima gigantesca bolla di sapone, l'Inter non rischia nulla? 

Nessuno possiede la sfera di cristallo, ma si può esaminare qualche esempio: il Milan non fu sanzionato perché la norma non c'era ancora; il Porto venne invece coinvolto in gravi fatti nel campionato 2003/04 ma fu comunque ammesso alla Champions 2009 dal momento che si trattava di vicende antecedenti all'entrata in vigore della norma. Infine si può prendere in esame il caso del Fenerbahçe per capire la direzione verso cui potrebbe andare anche questo; l'Uefa sul Fenerbache non ha preso nessuna iniziativa autonoma.
E' stata la federazione turca stessa a ritirare il Fenerbache e il panel di emergenza UEFA ha deciso di sostituire il Fenerbahçe con il Trabzonspor. È però evidente che ci troviamo di fronte a casi molto differenti, se l'Uefa avesse voluto dire qualcosa lo avrebbe certamente fatto secondo le forme proprie dell’Ordinamento sportivo.
Infine un ultimo punto, a mio avviso, decisivo è il fatto che nei precedenti casi si trattava di fatti accertati, al momento non esiste nessuna sentenza pronunciata nell'ambito sportivo, in cui l'Inter risulti colpevole dei fatti contestati. 

Passando invece all'atteggiamento delle due società, cosa ne pensa? 


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COMMENTI
12/09/2011 - La Juve vuole solo giustizia. (Giuseppe Crippa)

Do volentieri atto a Il Sussidiario.net dell'impegno nell'informare i lettori dell'evolversi della vicenda iniziata nel 2006 di cui questa intervista è un ennesimo contributo. Trovo però molto discutibili alcuni giudizi dell'avv. Penco che nulla hanno a che vedere con il suo ruolo di esperto di diritto sportivo ed invito i lettori a considerarli come semplici espressioni di tifo nerazzurro: tutti sanno infatti che la dirigenza bianconera prima di esigere la riassegnazione dello scudetto 2006 debba chiedere la revoca dell'assegnazione all'Inter (diverso il caso dello scudetto 2005, revocato alla Juve ma mai assegnato a nessuna squadra; qui si sta parlando dei comportamenti dell'Inter ma l'avvocato sembra fare di ogni erba un fascio...) Quanto alla “apprezzabile” reazione dell'Inter che non ha risposto con nessun comunicato ufficiale all'iniziativa della Juventus potrebbero esserci altre motivazioni oltre “al grande fair play”: per esempio l'enorme imbarazzo.