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GIUSTIZIA SPORTIVA/ La Juventus vuole l'Inter fuori dalla Champions League. E' possibile? (esclusiva)

La sentenza del TNAS (Tribunale nazionale di arbitrato dello sport) ha riaperto clamorosamente la questione calciopoli, e l'avvocato MASSIMO PENCO ci spiega meglio la vicenda

Andrea Agnelli (Foto: ANSA) Andrea Agnelli (Foto: ANSA)

Nell'eterna rivalità (sportiva e non) tra Inter e Juventus, la sentenza del TNAS (Tribunale nazionale di arbitrato dello sport), giudicatosi competente riguardo la revoca dello Scudetto 2006, ha riaperto clamorosamente la questione calciopoli. La notizia di un'indagine UEFA per appurare l'implicazione dell'Inter nelle vicende del 2006 ha poi gettato ulteriore benzina sul fuoco su uno dei casi più scottanti dell'ultimo decennio calcistico. Per meglio analizzare la vicenda e capire cosa ci attende nei prossimi mesi è intervenuto, in esclusiva per IlSussidiario.net, l’avvocato Massimo Penco esperto in diritto sportivo. Sono tanti gli spunti e le riflessioni che sono scaturiti delineando i contorni di una faccenda mai totalmente chiara, soprattutto agli occhi dei tifosi. 

Avvocato Penco, l'Inter rischia davvero l'esclusione dalla Champions League? 

Cerchiamo innanzitutto di inquadrare il caso: la Juventus si è rivolta al TNAS per chiedere che venga riesaminata, per l'ennesima volta, la famosa questione dello scudetto 2006. In quella sede il TNAS si è detto competente a decidere, ma non ha ancora iniziato nessun istruttoria.
A seguito di questa disponibilità ad esaminare il caso (per completezza si segnala che il TNAS si è invece dichiarato incompetente sulla richiesta di risarcimento danni), la Juventus ha presentato un esposto all'Uefa, affinché venga esaminata la condotta dell’Inter nei fatti originati dallo scandalo di calciopoli e quindi valuti se sussista un coinvolgimento della Società nerazzurra in illeciti sportivi. 

E quindi? 

Bisogna esser molto chiari, ammesso e non concesso che i fatti contestati siano realmente accaduti e costituiscano elementi di illecito sportivo, si tratta in ogni caso di fatti ampiamente prescritti. Perché quella che invoca la Juventus è una normativa entrata in vigore solo il 27 aprile 2007. Normativa tra l'altro entrata curiosamente in vigore a seguito di eventi (in occasione della Champions 2006-2007) che vedevano coinvolta un'altra squadra italiana: il Milan che, sempre in seguito a calciopoli, venne penalizzato e retrocesso al quarto posto, penalizzazione che permise comunque ai rossoneri di iscriversi alla Champions League 2006/07; competizione che tra l'altro i rossoneri vinsero ad Atene.

Si tratta dunque di inapplicabilità della normativa invocata per irretroattività? 


COMMENTI
12/09/2011 - La Juve vuole solo giustizia. (Giuseppe Crippa)

Do volentieri atto a Il Sussidiario.net dell'impegno nell'informare i lettori dell'evolversi della vicenda iniziata nel 2006 di cui questa intervista è un ennesimo contributo. Trovo però molto discutibili alcuni giudizi dell'avv. Penco che nulla hanno a che vedere con il suo ruolo di esperto di diritto sportivo ed invito i lettori a considerarli come semplici espressioni di tifo nerazzurro: tutti sanno infatti che la dirigenza bianconera prima di esigere la riassegnazione dello scudetto 2006 debba chiedere la revoca dell'assegnazione all'Inter (diverso il caso dello scudetto 2005, revocato alla Juve ma mai assegnato a nessuna squadra; qui si sta parlando dei comportamenti dell'Inter ma l'avvocato sembra fare di ogni erba un fascio...) Quanto alla “apprezzabile” reazione dell'Inter che non ha risposto con nessun comunicato ufficiale all'iniziativa della Juventus potrebbero esserci altre motivazioni oltre “al grande fair play”: per esempio l'enorme imbarazzo.