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COPPA DAVIS/ Martucci (Gazzetta): con il Cile ormai è partita vinta (esclusiva)

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Fognini, azzurro di Coppa Davis, foto Ansa  Fognini, azzurro di Coppa Davis, foto Ansa

Corsi e ricorsi storici, per una nazione che ci porta fortuna nel tennis. Stiamo parlando del Cile con cui nel 1976 l’Italia vinse la Coppa Davis, unico trofeo nella bacheca azzurra di questa importante competizione. Adesso a trentacinque anni di distanza la nazionale del tennis sta vincendo sempre a Santiago del Cile per 2-0 contro la formazione di casa. Se riuscissimo a sconfiggere il Cile in questo playoff promozione saremmo promossi nella serie A della Coppa Davis. Ritorneremmo così nella serie A di questa manifestazione dopo undici anni. Per parlare di questo e anche di tennis ILSussidiario.net ha sentito in esclusiva Vincenzo Martucci, giornalista della Gazzetta dello Sport, uno dei massimi esperti di questa sport.

Martucci allora il Cile ci porta veramente bene, trentacinque anni fa, la Coppa Davis, ora la promozione nella serie A di questa manifestazione.

Sì, il Cile ci porta bene, credo infatti che a questo punto non dovremmo lasciarci sfuggire questo successo. Credo proprio che dopo undici anni torneremo finalmente nella serie A di questa manifestazione. Un risultato importante, dopo che negli anni scorsi non siamo stati fortunati incontrando in alcuni match chiave della Coppa Davis formazioni non alla nostra portata come la Svizzera di Federer e la Spagna di Nadal.

Eppure i nostri giocatori fanno fatica ad emergere a livello individuale.

Già è così: Bolelli, Fognini, Seppi e Starace sono dei buoni giocatori. Potrebbero tranquillamente essere tra i primi venti, trenta giocatori migliori al mondo. Tanti in effetti sono i motivi che li hanno portato a una classifica peggiore. Ma hanno tutte le possibilità per scalare questa speciale classifica.

Non siamo così messi male, quindi: essere promossi in serie A ci ripaga di tante delusioni.

Ci dà la spinta per cercare di migliorarci e tentare di fare bella figura anche nelle prossime edizioni della  Coppa Davis, anche se certo non siamo la nazionale fortissima che conquistò questa competizione nel 1976.

Chi vede come possibili sorprese di questa Coppa Davis 2011?

Se l’Argentina vincerà in Serbia, compirà una grande impresa. Sarebbe un grande risultato. E se la Spagna come è probabile batterà la Francia, avrà la strada spianata in finale dove affronterà l’Argentina in casa e vincere con gli iberici sarà veramente dura per i sudamericani.

Parliamo del tennis femminile invece. Flavia Pennetta ci aveva illusi agli Us Open. Battendo la Kerber avrebbe incontrato in semifinale la Stosur, già battuta dalla brindisina quattro volte su quattro nella sua carriera. E poi sconfiggere Serena Williams quest’anno non era proprio impossibile…

Sì Flavia ha perso un’occasione incredibile. Ha perso proprio con la Kerber un match alla sua portata. Probabilmente ha perso più per questioni di testa, che per fattori tecnici. Ha sentito troppo questa partita e ha ripetuto lo stesso errore che le era capitato altre volte che si era trovata in questa situazione nella sua carriera. Probabilmente se fosse stata più giovane avrebbe osato di più, si sarebbe fatta trascinare dall’entusiasmo, invece a 29 anni si è fatta prendere dalla sindrome del braccino corto del tennista. Peccato, veramente peccato.


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