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SERIE A/ Bologna-Lecce (0-2): sintesi, gol e video highlights

Il Lecce torna a vincere al Dall’Ara dopo 18 anni dove si impone per due reti a zero su un Bologna praticamente nullo, che verrà poi fischiato dai propri tifosi. Ottimo Cuadraro

Di Vaio (Ansa)Di Vaio (Ansa)

Il Lecce torna a vincere al Dall’Ara dopo 18 anni dove si impone per due reti a zero su un Bologna praticamente nullo, che verrà poi fischiato dai propri tifosi. Gli emiliani, dopo le due sconfitte in campionato, sono ufficialmente in crisi e l’allenatore Bisoli comincia a vedersela male, visti anche i prossimi decisivi impegni contro Juventus, Inter e Udinese che daranno parecchio filo da torcere alla squadra: «Abbiamo in testa il brutto finale dell’anno passato – commenta il ct del Bologna – e io non sono riuscito a invertire questo trend negativo. Ci meritiamo i fischi e le critiche ma vado avanti sereno per la mia strada». Il Bologna entra in campo grintoso, ma gioca praticamente solo per la prima mezz’ora di gara, con Acquafresca che, aiutato da un errore difensivo di Tomovic, scaglia un violento destro disinnescato da Julio Sergio, che devia in angolo successivamente anche il colpo di testa ravvicinato di Pulzetti, la vera e unica grande occasione per gli emiliani. Il Lecce comincia a macinare gioco e trova il gol con Giacomazzi, dopo il primo vero affondo di uno scatenato Cuadraro, senza dubbio il migliore in campo, che libera Di Michele, che tira ma viene respinto da un buon Gillet che però non può niente sul successivo tap in a porta vuota. Comincia la seconda frazione di gioco, e Bisoli sceglie di far entrare Kone per uno stanco Perez e successivamente Ramirez per Acquafresca. Il Lecce continua a salire, crea un buon gioco, ed è sempre il solito Cuadraro a innescare l’azione del raddoppio: palla a Di Michele che serve Grossmuller, il quale lascia partire dal limite un destro insidioso che brucia Gillet. Due a zero per il Lecce e festa per Di Francesco, che può finalmente esultare davanti a una vittoria meritata sia sul piano tattico che tecnico, e a fine gara commenta: «Dopo la sconfitta con l’Udinese ho avuto la risposta che aspettavo. Cambiando modulo, con la furbata di una punta larga e puntando sul palleggio abbiamo costruito la vittoria. Bravissimo Cuadraro, decisivo Grossmuller».