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MONDIALI RUGBY/ Italia-Russia ok ora gli USA: ecco cosa manca per vincere con le Grandi. Alejandro Canale (ds Rovigo) in esclusiva

Pubblicazione:martedì 20 settembre 2011

La nazionale azzurra in azione La nazionale azzurra in azione

 

Il Canada che ha battuto Tonga. Poi era prevedibile che le grandi squadre non infliggessero più passivi così pesanti a quelle più deboli. I cento punti della Nuova Zelanda o di qualche altra big contro team meno forti non sono più così scontati.

Livello del Mondiali? Durei buono, i Mondiali mi stanno piacendo.

Quale nazionale le è piaciutà? Mi è piaciuta l’Argentina che ha saputo adattare il suo modo di gioco a due nazionali così differenti prima confrontandosi con l’Inghilterra  e mettendola in difficoltà. Poi cambiando questa modalità di gioco con la Romania e imponendosi senza fare troppa fatica.

Altre cose su cui riflettere? I Mondiali di Rugby ormai sono un vero e proprio fenomeno mediatico sportivo. Vengono solo dopo le Olimpiadi e i Mondiali di calcio.

E in futuro? In futuro il rugby potrebbe diventare uno sport ancora più diffuso con l’ingresso di nuove realtà come la Cina, l’India, l’Africa o il Sudamerica. Altre nazioni potrebbero trovare il successo di questo sport, è stato così anche nel calcio, dove nuovi paesi hanno conquistato la leadership mondiale. Mi viene in mente l'esempio della Francia, un tempo molto debole nel football ed oggi tra le prime nazionali al mondo. La stessa cosa potrebbe accadere nel rugby che è una disciplina sempre più praticata in tutto il mondo, con lo sviluppo e l'entrata in gioco di nuove nazioni si potrebbe ridisegnare la geografia della leadership mondiale.

(Franco Vittadini) 



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