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PAGELLE/ Torino-Brescia (0-0): i voti, la cronaca, il tabellino (quinta giornata)

L’ultima volta Torino e Brescia si giocavano la serie A. Finì 0 a 0, con assalto finale del Toro. Passa un anno, le circostanze e i giocatori cambiano, ma il film è sempre quello

Rolando Bianchi (Foto: ANSA) Rolando Bianchi (Foto: ANSA)

PAGELLE TORINO-BRESCIA (RISULTATO 0-0): I VOTI, LA CRONACA, IL TABELLINO - L’ultima volta Torino e Brescia si giocavano la serie A. Finì 0 a 0, con assalto finale del Toro. Passa un anno, le circostanze e i giocatori cambiano, ma il film è sempre quello: pareggio a reti inviolate anche nel posticipo odierno della serie Bwin, che regala un punto a testa lasciando l’amaro in bocca ad entrambe le formazioni, che non sfruttano l’occasione e lasciano al Sassuolo la vetta della classifica. Tante le storie che si intrecciavano questa sera, dallo spirito di rivalsa dei granata, appunto, alla prima sfida da avversario di Scienza, allenatore del Brescia ma ex giocatore granata. Due formazioni ben diverse sulla carta, che non riescono però a portare a casa la vittoria. E se l’ultima volta ci avevano pensato il Vecchio Cuore Granata e il capitano Rolandinho Bianchi, che aveva acciuffato la vittoria al 93esimo, questa volta il classico assalto finale del Torino non porta a nulla di fatto.
SINTESI PRIMO TEMPO - Ma ripercorriamo la gara, che si apre in uno stadio ricolmo di circa ventimila spettatori, per un clima che certamente stona con la serie cadetta. Il Brescia non si lascia intimorire dalla Maratona, anzi a dire il vero ha la prima nitida occasione da gol, con Jonathas, che sfiora il palo al 6° minuto. Torino che non ci sta, reagisce, e comincia a gestire il pallone cercando di pressare gli avversari. Ne escono due palle-gol, con Ebagua che in solitaria la prova da fuori col sinistro (palla alta), e con Bianchi, che gira a lato un bel cross tagliato dalla destra. La partita vive di accelerazioni improvvise, che si alternano a fasi di stanca: prima della mezzora si assiste a contropiedi a ripetizione, con Parisi che dalla sinistra sforna cross su cross, ma spesso imprecisi, e dall’altra parte con i giovani attaccanti del Brescia che aspettano l’occasione giusta, dando l’impressione di essere più pericolosi dei più blasonati avversari. Meglio le rondinelle quindi a fine primo tempo, che si chiude con un buon quarto d’ora di noia, data dalla difficoltà nel verticalizzare da entrambe le parti. Da notare anche un grande nervosismo, che porta a numerosi cartellini gialli, soprattutto nel Brescia.
SINTESI SECONDO TEMPO - La ripresa si riapre con un Torino più frizzante, che si affida a Stevanovic, decisamente in serata. Il giovane attaccante al 51° sfiora il gol con un tiro precisissimo sul secondo palo deviato in angolo, e all’57° in collaborazione con Verdi arriva ancora al tiro, fuori di un soffio. Il Toro comincia a crederci, e il Brescia si rintana nella sua metà campo: fioccano corner per i granata, ma l’unica occasione vera è al 68°, quando Ebagua scarica un tiro violento ma fuori dallo specchio. Comincia la girandola dei cambi: Ventura rischia il tutto per tutto, addirittura togliendo un inconsistente Bianchi, mentre Scienza inserisce centrocampisti per far rifiatare i suoi. Mosse che funzionano da una parte e dall’altra, perché gli ultimi 20 minuti sono un’alternarsi tra fasi di attacco forsennato del Torino, che danno l’impressione del gol da un momento all’altro, e fasi in cui il Brescia riesce ad addormentare il ritmo. Lombardi che possono essere soddisfatti per un risultato non scontato prima del match, padroni di casa che invece non riescono a far fruttare l’enorme potenziale a loro disposizione, candidandosi comunque a favoriti del campionato.