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SERIE A/ Massimo Caputi: credo al progetto-Roma, Ranieri uomo giusto per l'Inter, Milan senza stimoli. Juventus e Napoli? No problem... (esclusiva)

Pubblicazione:giovedì 22 settembre 2011

Massimo Caputi (Foto: ANSA) Massimo Caputi (Foto: ANSA)

SERIE A: IL PUNTO DI MASSIMO CAPUTI - Dopo tre partite di campionato, non c'è nessuna squadra a punteggio pieno. Segno di equilibrio o di mediocrità, a seconda dei punti di vista. La prima sensazione è che manchino le vere big, le squadre capaci di imprimere il loro marchio sul torneo. Tra un'Inter che ha cambiato l'ennesimo allenatore, un Milan ancora a secco di vittorie e le romane a caccia di identità, è impresa ardua indicare una favorita. Si era parlato di Juventus e Napoli come possibili capofila, ma entrambe sono incappate in una serata assai difficile. Pessima quella degli azzurri, presuntuosi e mai in partita, arresisi nuovamente al cospetto della bestia nera Chievo, condizionata dal rosso di Vucinic quella del gruppo Conte. Che il livello medio del nostro campionato non sia eccelso è una tesi condivisa anche da Massimo Caputi, volto noto del giornalismo sportivo e popolare conduttore tv, che ha accettato di intervenire in esclusiva ai microfoni de IlSussidiario.net.

Caputi, non le sembra che la nostra A abbia tante buone squadre ma nessuno squadrone?

Sì, può darsi. Diciamo che il nostro calcio è troppo speculativo e poco propositivo. Molte squadre continuano a giocare secondo lo stile 'difesa e contropiede'. E' un calcio che dà equilibrio ma che in Europa mostra tutti i suoi limiti. Forse anche noi dovremmo iniziare ad applaudire chi gioca bene e non solo chi vince e basta.

Tra i risultati della serata, ha stupito soprattutto il brutto ko del Napoli. Mal di turnover?

Mazzarri ha esagerato con i cambi, non c'è dubbio. C'è stata troppa presunzione da parte degli azzurri. E' vero che il livello medio della A non è altissimo, ma è difficile giocare con le sole riserve, specie se si tratta di una squadra che non è abituata a cambiare molto. Il turnover va bene, ma non così, tutto insieme.

Da Verona esce un Napoli ridimensionato, secondo lei?

No, io credo che il Napoli continui ad essere una delle favorite per lo scudetto. Tutto dipenderà da come gestirà il doppio impegno campionato-Champions.

La Juventus, invece, dove la collochiamo? Anch'essa ha frenato, almeno in parte, contro il Bologna.

Con i rossoblù hanno deciso soprattutto gli episodi, espulsione di Vucinic in primis. Non credo che una Juve in 11 avrebbe pareggiato questa partita. Quanto alle prospettive, la squadra di Conte non è la favorita per il titolo, anche se non sarà nemmeno un fuoco di paglia, a mio avviso. Diciamo che può inserirsi tra le prime.

Il Milan viaggia ad una media da retrocessione: 2 punti in 3 gare.


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