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MONDIALI GINNASTICA RITMICA/ Emanuela Maccarani: l’oro a Londra un sogno realizzabile solo se ci qualifichiamo ora

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I mondiali di ginnastica ritmica di Montpellier (Foto Ansa)  I mondiali di ginnastica ritmica di Montpellier (Foto Ansa)

83 medaglie, due titoli iridati agli ultimi Mondiali di Mie 2009 e Mosca 2010, la nazionale di ginnastica ritmica è veramente un fiore all’occhiello dello sport italiano. Con quell’argento poi delle Olimpiadi Atene 2004. Ora ci sono i Mondali di Montpellier, ma l’Italia guarda avanti. Obiettivo? Le Olimpiadi di Londra. Vincerle sarebbe un sogno. Ma tutto è possibile con un tecnico come Emanuela Maccarani, vero stratega di questo sport, anzi diremmo di più talent scout, lei l’artista della ritmica che sa tramutare in oro tutto quello che tocca. Partecipa come atleta dal 1982 al 1984 nella squadra nazionale a due campionati europei (a Stavanger e Vienna) e a due coppe del mondo. E poi nel 1987 inizia la sua carriera di allenatrice Dal 1996 è allenatrice responsabile della squadra senior e debutta al Campionato mondiale di Siviglia nel 1998. Sì, Emanuela nella sua carriera conosce solo una parola, vincere. L’abbiamo sentita in occasione dei mondiali di Montpellier, in esclusiva per ilsussidiario.net. .

Mondiali di Montpellier, obiettivo numero uno?
Arrivare tra le prime sei squadre per poter andare alle Olimpiadi Questo il nostro vero primo obiettivo. A Londra voglio portarle queste ragazze, per far bella figura, soprattutto per poter fare una prova importante come già era successo ad Atene e anche a Pechino.
Ad Atene fu argento, a Londra sarà oro?
E’ un sogno, ma non voglio pensarci, ripeto intanto l’importante è qualificarci.
Però siete campionesse del mondo in carica…
Certo ripeterci sarebbe bello, ma dovremo contrastare la concorrenza delle nazionali dell’est che sono molto forti in questo sport.
Anche dei giudici…
No, non voglio dire niente, solo che la maggior parte dei giudici appartengono alle nazioni dell’est, quelle che fanno  parte dell’orbita della Russia. Ma è normale, visto che in questi paesi si pratica soprattutto questa disciplina.
Lei è un po’l’artefice dei successi della nazionale italiana…
Faccio quello che posso e cerco di aiutare l’Italia della ritmica a fare sempre bene.
Tanta capacità di scegliere le campionesse del presente e del futuro…
Devo ammettere che mi riesce bene e cerco di svolgere questo compito nel migliore dei modi.
Dovesse scegliere un atleta come simbolo della ritmica italiana.
Sono tutte brave, con Elisa Santoni, che è la capitana, che trascinerà le altre azzurre a raggiungere traguardi importanti: Del resto sono veramente eccezionali, Se ci qualificheremo per Londra avremo delle atlete che parteciperanno per la terza volta consecutiva alle Olimpiadi.
E’ uno sport che si coniuga bene con la danza, anche con la musica, come il pattinaggio artistico…


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