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VOLLEY/ Gulinelli: il mio sogno? La Champions League per Cuneo (esclusiva)

Pubblicazione:domenica 25 settembre 2011

Flavio Gulinelli (Ansa) Flavio Gulinelli (Ansa)

VOLLEY: AL VIA IL CAMPIONATO MASCHILE - Inizia il campionato di pallavolo, un campionato che si preannuncia molto interessante con il probabile duello tra Trento e Macerata, con Cuneo a fare da terzo incomodo nella lotta per aggiudicarsi lo scudetto. E’ anche una stagione importante per l’appuntamento olimpico dei Giochi di Londra 2012 in cui la nazionale italiana inseguirà per l’ennesima volta quella medaglia d’oro mai raggiunta. Per parlare di tutto questo abbiamo sentito Flavio Gulinelli, da quest’anno sulla panchina della Bre Banca Lannutti Cuneo, un allenatore con una grande esperienza nel mondo del volley. Dal 1989 al 1992 fu secondo di Bebeto a Parma, collezionando 2 scudetti, una Coppa Cev, una Coppa delle Coppe, un Mondiale per club. Nel 1998 continuò la sua collaborazione con Bebeto sempre come secondo aggiudicandosi fra l’altro i Campionati del mondo.una World League e un bronzo agli Europei. Il suo debutto nel campionato italiano di A1 risale alla stagione 2006 – 2007 con la Maggiora Latina. Vanta poi diverse esperienze in campionati stranieri, in Austria, Turchia e Grecia. Nella stagione 2008 -2009 raggiunse la finale di Champions League con l’Iraklis Salonnicco. Eccolo quindi in questa intervista in esclusiva per IlSussidiario.net.


Ci dica la sua griglia del campionato che parte oggi…

Tutti dicono che la coppia favorita è formata da Trento e Macerata. Subito dopo Cuneo. Sono queste le tre squadre che dovrebbero lottare per lo scudetto

Quali saranno le sorprese di questo campionato?

Direi  Modena, Piacenza e Monza che potranno dire certamente la loro, visto che il gap con le squadre più forti è diminuito.

Gli obiettivi di Cuneo?

Fare bene a tutte le competizioni a cui parteciperemo, a iniziare dalla Supercoppa il 1 novembre-

Un sogno particolare?

Fare una grande Champions League e possibilmente vincerla. Sarebbe il coronamento di un sogno anche per me che con l’Iraklis ho rischiato di aggiudicarmela.

Dove vi siete rinforzati e dove siete ancora deboli?

Siamo una squadra equilibrata in tutti i reparti che riesce a essere competitiva in ogni ruolo.

Quanto conterà la sua esperienza con Bebeto?

E’ importante lo ammetto aver lavorato con un allenatore della sua bravura. Diciamo che la cosa che ho imparato più da lui è stata questa sua capacità di saper interpretare ogni momento delle varie partite, indovinando quei cambi e quegli stravolgimenti tattici tali da poter aggiudicarsi un match.

E le sue esperienze da tecnico in nazioni straniere?


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