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MONDIALI RUGBY/ Vittoria contro gli Usa (27-10) e adesso sotto con l'Irlanda

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rugby (foto Ansa)  rugby (foto Ansa)

MONDIALI RUGBY - L'Italia fa il proprio dovere fino in fondo nella sfida contro gli Stati Uniti d'America ai Mondiali di rugby. La vittoria degli azzurri per 27 a 10, vittoria che bissa la netta affermazione di settimana scorsa contro la Russia (53-17), porta la squadra del commissario tecnico Mallet a quota 10 punti in classifica, a pari punti con l'Australia (che però avrà vita facile nella sfida di sabato contro la Russia) e a tre lunghezze dall'Irlanda, il prossimo avversario degli azzurri. Tutto dunque è andato secondo i piani della vigilia e si deciderà nella sfida finale contro i verdi irlandesi, compagine storicamente ostica da affrontare per i ragazzi italiani. Sconfitta contro l'Australia all'esordio e doppia vittoria contro Russia e Stati Uniti - segnando abbastanza mete per ottenere il punto di bonus - era esattamente quello che il popolo del rugby azzurro si aspettava sin prima di partire per la spedizione in Nuova Zelanda. I precedenti nelle sfide contro i conterranei di James Joice non sono certo una solida base su cui poggiare le speranze azzurre: negli ultimi 18 confronti l'Irlanda ha avuto la meglio in quindici occasioni e dal 1997 l'Italia non si impone in nessuno scontro diretto. "Eravamo stati bravi contro la Russia e lo siamo stati anche oggi" - ha detto capitan Parisse al termine della gara - "contro un avversario sicuramente più impegnativo che in campo ha dimostrato di poterci mettere in difficoltà impedendoci a lungo di segnare la quarta meta" è il parere del numero otto azzurro, cui fanno eco le parole del tallonatore Fabio Ongaro: "Contro la Russia e contro gli Stati Uniti c'era un compito da portare a termine e ci siamo riusciti. In altre situazioni, oggi non avremmo fatto la quarta meta. Ma poi le cose sono girate. E a farle girare è sempre la squadra". Al termine della gara il ct Mallett si è detto abbastanza soddisfatto dell'esito del match, anche se non ha risparmiato alcune critiche ai suoi ragazzi, soprattutto per la gestione della gara in alcuni momenti chiave. Adesso il pensiero va all'Irlanda, attesa nella sfida di Dunedin di domenica: "gli irlandesi sono furbi e provocatori" - sentenzia Lo Cicero a fine partita - "se vogliamo essere competitivi dobbiamo essere anche più intelligenti".



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