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PAGELLE/ Empoli-Reggina (3-2): i voti, la cronaca, il tabellino

Empoli-Reggina finisce con il risultato di 3-2. L’Empoli ottiene ciò che voleva: i toscani tornano sul sentiero della vittoria, per la Reggina una sconfitta bruciante

Emiliano Bonazzoli (foto Ansa) Emiliano Bonazzoli (foto Ansa)

PAGELLE EMPOLI-REGGINA (RISULTATO 3-2): I VOTI, LA CRONACA, IL TABELLINO – Empoli-Reggina finisce con il risultato di 3-2. L’Empoli ottiene ciò che voleva: i toscani tornano sul sentiero della vittoria abbandonando le ombrose boscaglie del fondo classifica. Non inganni il referto però: questi tre punti, ossigeno puro per Aglietti, sono figli quasi unicamente dei 10’ iniziali in cui l’Empoli trova due gol. Il resto, Ciccio Tavano permettendo, è stato un monologo a tinte amaranto. Ma non importa: come diceva un vecchio programma,tanto c’ha ragione chi fa gol (per i nostalgici: Goleada, in onda la domenica su TMC).   

PRIMO TEMPO: come un acquazzone estivo, irrompe l’Empoli. L’attacco toscano romba due volte nello spazio di un big mac. Prima Saponara, gioiellino made in Italy (già in orbita Under) che corregge in tap-in la fiondata di Tavano dal limite (4’). Poi, salsa venezuelana: Signorelli, nome tricolore ma sangre caliente, dipinge una carezza dal limite che toglie la ragnatela dal sette (7’). Sospirone per Aglietti, reduce da quattro k.o di fila. Prosieguo tranquillo? Macchè, l’Empoli si adagia sugli allori del doppio vantaggio e la Reggina riemerge dal Mediterraneo. I calabresi trovano varchi soprattutto sulla sinistra grazie all’ottimo lavoro di Rizzato e Ceravolo, pericoloso al tiro in tre occasioni. Al termine di un forcing crescente, solo il riflesso felino di Pelagotti su Bonazzoli (45’) impedisce il bersaglio grosso.

SECONDO TEMPO: misteriosamente, Breda mantiene in panchina Campagnacci, il bomber rivelazione delle prime uscite (entrerà tardivamente). La musica comunque non cambia: folate insistenti di scirocco calabrese, abbozzi biancazzurri di contropiede. Uno dei quali frutta il terzo gol, ma solo perché la mano è d’autore: Ciccio Tavano da Caserta serve il 3-0 su un cucchiaio d’argento. Se come dice la pubblicità il lusso è un diritto, l’Empoli ha la sua Lancia Y: Tavano non è di questo mondo. La Reggina, e questo è il bello, ha interpretato bene la gara, eccezion fatta per quei dieci minuti iniziali di peste bubbonica. La ripresa porta in dote altri assalti più o meno insidiosi di cui i due gol sono la logica conseguenza (spingi spingi, alla fine la palla entra, se non c’è Yashin in porta!). Un tocco ravvicinato di Missiroli (assist di? Ah, Campagnacci…) ed un tap-in dell’altro neo entrato Ragusa danno le esatte dimensioni al punteggio. A rigor di logica, sarebbe Aglietti a doversi preoccupare di più: non nel calcio, non in Serie B.