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CHAMPIONS LEAGUE/ Napoli e Inter ok: è il rilancio del "made in Italy"?

L'Europa riconsegna un ruolo dignitoso all'Italia: due partite e altrettanti successi. Significativi soprattutto per le condizioni con cui si erano approcciate le due squadre

Salvatore Aronica (Foto: ANSA)Salvatore Aronica (Foto: ANSA)

L'Europa riconsegna un ruolo dignitoso all'Italia: due partite e altrettanti successi. Significativi soprattutto per le condizioni con cui si erano approcciate le due squadre. L'Inter aveva tutto da perdere nella trasferta a Mosca: torna a casa con qualche convinzione in più, e non solamente per i tre punti che vanno a controbilanciare la sconfitta all'esordio contro il Trabzonspor. Claudio Ranieri prosegue infatti nella sua opera di restaurazione dopo la rivoluzione abortita con Gian Piero Gasperini. Il 4-3-1-2 conferisce ulteriore fiducia alla squadra, dopo quella incassata a Bologna, anche se i nerazzurri rischiano di rovinare tutto con due situazioni che permettono al Cska di rimontare due reti. Ma che l'Inter abbia anche una nuova mentalità, oltre a un nuovo modulo, lo evidenzia la maniera in cui reagisce immediatamente al 2-2 moscovita, con un colpo di genio di Mauro Zarate, a dimostrazione di come il talento non potesse essere stato cancellato da una squadra che, invece, semplicemente non riusciva a girare con il nuovo modulo. E attenzione a Pazzini: il gioco di Ranieri sembra fatto per esaltarlo.
Allo stesso modo si esalta il Napoli, che arrivava al confronto con il Villarreal dopo la brutta sconfitta di Verona contro il Chievo e dopo lo 0-0 tutt'altro che confortante contro la Fiorentina. Ma il ritorno alla Champions League di fronte al proprio pubblico esalta gli azzurri, con un primo tempo giocato a ritmi che hanno stroncato le velleità spagnole. Ritmi che sono, in questo momento, la forza e la debolezza del Napoli: forza perché impediscono alle avversarie di ragionare; debolezza perché costringono gli azzurri a sforzi sempre straordinari e in presenza di un organico che, al momento, non pare attrezzato per reggere su due fronti.