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DIRETTA/ Flavia Pennetta-Angelique Kerber (Us Open 2011): segui e commenta il match live in tempo reale

Flavia Pennetta ed Angelique Kerber si sfidano oggi nei quarti di finale degli Us Open 2011. La vincitrice approderà alle semifinali: sarebbe la prima volta di un'atleta italiana.

Flavia Pennetta (foto Ansa) Flavia Pennetta (foto Ansa)

Tra pochissimi minuti Flavia Pennetta e Angelique Kerber scenderanno in campo per regalare emozioni. La vincitrice della sfida - che va in scena nella spettacolare cornice dell'"Armstrong" - accederà alle semifinali dello Slam americano. E, per la nostra azzurra, l'occasione è ghiotta: nessuna tennista italiana è mai riuscita in questa impresa.

La scaramanzia è d'obbligo in questi casi, ma è innegabile che la Pennetta scenda in campo con i favori del pronostico: la brindisina (attuale numero 25 della classifica mondiale) sfida oggi la numero 92 del ranking, dopo aver avuto la meglio sulla Sharapova (3°) e sulla Peng (13°). La Pennetta è chiamata a scrivere la storia e ad arrivare laddove nessuna italiana (a New York) è mai arrivata. I puristi dicono di un precedente negli anni '30 (con l'italo-americana Maud Rosenbaum protagonista), ma nessuno da peso a questi ricorsi storici: oggi a tutta Italia interessa solo Flavia. Le due atlete hanno già incrociato i propri destini una volta (e la Pennetta si è imposta) qualche anno fa "ma sulla terra rossa" - precisa l'azzurra - "dove è tutto diverso da quello che succede agli Us Open". Flavia non rinuncia al ruolo di favorita, ma detta parole di calma e prudenza: "La Kerber è mancina, tira molto forte e poi se è giunta fino ai quarti vuol dire che ha battuto giocatrici forti: non si arriva fin qui solo perchè ci vuoi stare" dice l'azzurra, che sentenzia così: "Sarà dura per me e sarà dura per lei. Entrambe sappiamo bene di avere una grandissima possibilità". Pochissimi minuti separano dunque le due atlete da un traguardo storico, neanche mai immaginato: e l'atleta italiana è onorata e felice di giocarsi proprio a New York questa possibilità. "Qui è dove mi sento meglio" - ammette - "e dove mi piace stare. I campi mi piacciono e riesco a sentire il calore della gente". E siamo certi che Flavia farà di tutto per rimanere a New York il più a lungo possibile.