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MONDIALI ATLETICA 2011/ Il bronzo a Daegu, rampa di lancio per le Olimpiadi di Londra. Antonietta Di Martino in esclusiva

Pubblicazione:martedì 6 settembre 2011 - Ultimo aggiornamento:martedì 6 settembre 2011, 17.07

Antonietta Di Martino (foto Ansa) Antonietta Di Martino (foto Ansa)

MONDIALI ATLETICA - Ancora una volta ha stupito e ha saputo regalare emozioni. Antonietta Di Martino ha tenuto alto l’onore dell’Italia ai Mondiali di atletica leggera - a Daegu, in Corea del Sud - conquistando l’unica medaglia della spedizione azzurra. Un bronzo importante - nel salto in alto - arrivato al termine di una gara combattutissima con la russa Anna Chicherova e la croata Blanka Vlasic, capaci di superare il muro dei due metri, contro il quale si è infranto il sogno d'oro dell'italiana. Il palmares della Di Martino è incredibilmente ricco di risultati importanti, tra i quali spiccano l’argento dei Mondiali di Osaka e degli Euro Indoor 2007 (a Birmingham) e l’oro agli Euro Indoor di Parigi nel 2011. Adesso, dopo Daegu, la bacheca è ancora più ricca. Per parlare della strepitosa avventura ai Mondiali, Antonietta Di Martino è intervenuta in esclusiva a ilsussidiario.net. 

 

Innanzitutto, complimenti! Hai tenuto alto l'onore d'Italia...

Grazie! Ho fatto quello che potevo e sono riuscita a raggiungere un traguardo importante. Sono molto contenta di questa mia medaglia

 

Argento ai Mondiali di Osaka e bronzo a Daegu: lo sai che sei parte della storia dello sport italiano?

E' vero: mi rendo conto di avere fatto qualcosa di rilevante nella mia carriera

 

Quali sono i tuoi obiettivi adesso?

Ho in mente le Olimpiadi di Londra nel 2012 e voglio arrivare a quell'appuntamento in assoluta tranquillità

 

Argento e bronzo ci sono: manca solo l’oro...

Un oro quest'anno è già arrivato (agli Euro Indoor di Parigi n.d.r.)... e a Londra mi basterebbe una medaglia anche di metallo non così pregiato

 

Non hai nessun rimpianto per Daegu?

No, avevo poche gare nelle gambe e non potevo certo fare di più. Va bene così

 

Più di una volta hai sottolineato che chi ti ha dato la carica giusta - dopo le Olimpiadi del 2008 di Pechino - è stato tuo marito, che è anche tuo allenatore...

Sì, dopo Pechino mi sentivo a pezzi: ero stufa dell’atletica. Lui mi ha dato la carica giusta e mi ha sempre detto di non mollare. Questo bronzo è anche suo.


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