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CALCIOMERCATO/ Tutte le ufficialità alla chiusura del mercato di Gennaio

Si è concluso il calciomercato invernale della stagione 2011/2012. E' stata una sessione sicuramente priva del grande colpo, della ciliegina che tutti si aspettavano. Le ufficialità

Si è chiuso il calciomercato di Serie A Si è chiuso il calciomercato di Serie A

Si è finalmente concluso il calciomercato invernale della stagione 2011/2012. E' stata una sessione sicuramente priva del grande colpo, della ciliegina che tutti si aspettavano. Era Carlos Tevez, corteggiato, inseguito e trattato dal Milan senza che però la trattativa andasse mai in porto; il giocatore si riaggregherà al Manchester City, se ne riparlerà a Giugno. Poco male: le 20 squadre, quale più quale meno, si sono mosse perfezionando le rose laddove possibile in vista della seconda, decisiva parte di stagione. Incoroniamo regina del mercato la Vecchia Signora, che ha arricchito il proprio beauty di ulteriori trucchi di contorno; non ingredienti decisivi ma acquisti intelligenti che rendono la squadra di Conte ancor più completa per lanciare l'assalto allo Scudetto. Attivissimo il Genoa, nuovamente corretto dagli spasmodici interventi del proprio presidente, sempre puntuale nel rinnovare il proprio giocattolo più importante: il giorno che il Grifo troverà la stabilità necessaria per volare probabilmente Preziosi avrà cambiato mestiere. Anche le milanesi, pur studiando grandi manovre, hanno limitato le operazioni ad innesti di sostanza; soprattuto il Milan ha puntato sull'usato sicuro, aggiungendo fosforo (Merkel, Mesbah) e muscoli (Muntari, Strasser) al proprio reparto nevralgico. Volevano Tevez? Han preso Maxi Lopez. L'Inter invece ha battuto piste estere, sottraendo il colombiano Guarin a una nutrita concorrenza e rimpiazzando Thiago Motta col sampdoriano Palombo, dopo aver nuovamente illuso Juray Kucka, promesso (mai) sposo. Per le romane, movimenti rilevanti soprattuto in uscita, con le zavorre Cissè e Borriello sganciate ai migliori offerenti (QPR e Juve); sul fronte acquisti, gli intrighi internazionali toccati con mano (Nico Lopez, Marquinho, Alfaro) o solo sfiorati (Honda, Nilmar) non dovrebbero scalfire più di tanto la fisionomia delle due squadre. L'Udinese col mal d'Africa rivitalizza il centrocampo sfibrato con Fernandes e il ritorno di Pazienza, più qualche giovane virgulto per cui, fra qualche anno, magari si spenderà  dieci volte tanto (Fanchone, Carrasco, Campos…prender nota, non si sa mai). Mentre il Napoli ha preferito calare l'asso subito (Edu Vargas) e ritirarsi dal tavolo in fretta, le squadre di medio-bassa classifica hanno mosso molta acqua pescando pochi pesci grossi. La Fiorentina ha comprato 2 bomber al prezzo di uno (Amauri ed El Hamdaoui) ma poco altro, mentre il Palermo frugando nella rete trova lische che solo il tempo attornierà di un'identità (Mehmeti, Vazquez), assieme a elementi più immediatamente utili (Viviano, Donati). Il Cagliari affida le secchezze dell'attacco a Pinilla, il Bologna prenota un piccolo Messi (Riverola, dal Barça B per Luglio), il Lecce rivive di amarcord (Bojinov, Delvecchio più Blasi), il Chievo resta fedele all'antica ricetta: pandoro che piace non si cambia. Come i veronesi anche l'Atalanta s'è mossa poco, mentre a Catania hanno aspettato di salutare Lopez per sferrare un colpo di coda per reparto (Carrizo, Motta, Seymour, Ebagua). Per Cesena (Santana, Iaquinta) e Novara (Rinaudo, Mascara, Caracciolo) timide speranze da opporre a un destino forse già segnato. Il Siena infine ha sognato Inzaghi ma si è risvegliato con Bogdani. Per la palma di più desiderato, the winner is…Candreva, inseguito da mezza serie A ed accasatosi alla Lazio. In definitiva, un mercato parco di regali e zeppo di prestiti che solo il campo potrà trasformare in certezze o bidoni.