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PAGELLE/ Bologna-Catania (2-0): i voti, la cronaca e il tabellino (diciassettesima giornata)

Una vittoria per allontanare le zone calde e respirare. Il Bologna ha la meglio su un arrendevole Catania grazie alle reti di Cherubin e Di Vaio. Per la squadra di Montella giornata nera.

Stefano Pioli, allenatore Bologna (INFOPHOTO)Stefano Pioli, allenatore Bologna (INFOPHOTO)

Una vittoria per allontanare le zone calde e respirare. Il Bologna ha la meglio su un arrendevole Catania grazie alle reti di Cherubin e Di Vaio. Per la squadra di Montella una giornata da dimenticare immediatamente.

Alla ricerca di punti fondamentali in chiave salvezza, il Bologna si presenta alla ripresa del campionato lasciando il gioiello Ramirez in panchina e schierando l'armeria pesante con Acquafresca e Di Vaio supportati da Diamanti. La scelta di Pioli pare pagare, perché l'uscita dai blocchi dei felsinei è veemente e costringe sulla difensiva il Catania. Dopo soli due minuti Pulzetti fa già vicinissimo alla rete sparando su Campagnolo (che sostituisce il partente Andujar) da posizione favorevole. Il Catania assume l'atteggiamento da trincea e cerca di superare il peggio indenne; il compito è facilitato dalla mancanza di lucidità di Acquafresca che, poco dopo il quarto d'ora, ha sulla testa il pallone del vantaggio ma lo spreca incornando fuori. In generale la partita non è sicuramente emozionante, ma il Bologna si accende a fiammate e lo fa ogni volta che la palla passa dai piedi fatati di Diamanti. Proprio il fantasista di Prato è l'uomo ad andare più concretamente vicino alla rete quando mancano 5 minuti al termine del primo tempo, la conclusione del trequartista felsineo bacia però la parte esterna del palo e viene rigettato fuori insieme alle speranze di vantaggio dei padroni di casa.

Nella ripresa però, il Bologna raccoglie i frutti di quanto seminato nel primo tempo. La muraglia eretta dagli etnei può resistere solo per cinque minuti poi, sugli sviluppi di un calcio piazzato, il solito Diamanti disegna una parabola perfetta che pesca, con precisione millimetrica, l'inserimento di Cherubin. Il difensore felsineo con tempismo d'attaccante consumato incorna poi alle spalle dell'incolpevole Campagnolo. Una reazione da parte ospita c'è, ma deve fare i conti con la poca concretezza offensiva della squadra siciliana. Il Bologna ha buon gioco nel chiudersi e ripartire sfiorando in un paio di occasioni il raddoppio. A questo punto si innesca il valzer delle sostituzioni, entrano da una parte Bergessio e Biagianti, dall'altra Ramirez ed è proprio il trequartista felsineo ad entrare meglio in partita. L'uruguagio, pochi minuti dopo il suo ingresso, sfugge bene ad un incomprensione tra Biagianti ed Alvarez, costringendo al fallo il primo che, già ammonito, viene espulso. Forte della superiorità numerica i padroni di casa trovano allora il raddoppio nei minuti di recupero; Ramirez lancia Di Vaio sul filo del fuorigioco, il capitano felsineo si fa respingere la prima conclusione dal bravo Campagnolo, ma alla seconda non lascia scampo agli etnei e sigilla il 2 a 0 dal quale ricominciare.